mercoledì 5 agosto 2020, Aggiornato alle 16:02
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In Sardegna e nella Penisola torna l'incubo alluvione. Un morto a Roma

Una strada devastata dalla forza delle acque a Onanì (© foto S.Novellu)
Una strada devastata dalla forza delle acque a Onanì (© foto S.Novellu)
Una strada devastata dalla forza delle acque a Onanì (© foto S.Novellu)

Una strada devastata dalla forza delle acque a Onanì (© foto S.Novellu)

 In Sardegna piove ininterrottamente da 48 ore

Il maltempo non abbandona l’Italia e in Sardegna rivive l’incubo dell’alluvione del 2013 che costò  la vita a 18 persone.

Pioggia incessante e temporali si sono abbattuti sull’Isola nelle ultime 48 ore, allagando strade, scantinati e provocando crolli ed esondazioni. Sorvegliate speciali le dighe, nelle cui vicinanze sono state evacuate per precauzione diverse abitazioni.

E se in Sardegna si contano i danni, a Roma si registra una vittima: una quercia ha centrato in pieno un’auto, uccidendo il conducente, un uomo di 61 anni, che percorreva la Via dei Laghi. Poche ore prima sempre nella Capitale un altro automobilista era rimasto ferito per un episodio analogo. Disagi anche in Puglia, Abruzzo, Marche, Sicilia e Campania. A Teramo quattro anziani non autosufficienti sono stati evacuati dalla frazione Ripe di Civitella a causa di una frana.

Collegamenti sospesi nel Golfo di Napoli per il forte vento di scirocco e mare forza 7. Preoccupazione a Grottammare (Ascoli Piceno) per la piena del Tesino che ha messo in crisi gli argini. A Fasano, nel brindisino, un palo dell’illuminazione dello stadio “Vito Curlo” strappato dalla forza del vento è caduto sugli spogliatoi, fortunatamente vuoti, provocando danni ingenti. A Peschici (Foggia), teatro dell’alluvione dello scorso settembre, la pioggia incessante ha fatto innalzare i livelli dei canali nelle vicinanze delle case. A Bari per il forte vento due voli diretti all’aeroporto Karol Wojtyla sono stati dirottati a Napoli e Brindisi. A Galati Marina, nel messinese, le violente mareggiate hanno raggiunto le abitazioni, mentre a causa di una frana che ha ostruito una strada provinciale è  rimasto isolato per qualche ora il comune di Gallodoro.

Mezza Sardegna sott’acqua con frane, smottamenti ed evacuazioni soprattutto nel Sulcis e nel cagliaritano dove sono state chiuse molte strade. Sulla statale 131 in direzione Cagliari, una decina di auto sono finite in una voragine apertasi per il maltempo nel centro della carreggiata. A Solanas, sulla costa sudorientale, l’auto di un pastore di 78 anni è stata trascinata via dall’acqua di un guado che stava attraversando.

L’anziano è  stato soccorso dai vigili del fuoco. Situazione critica anche in centro Sardegna: allontanate da casa alcune famiglie di Torpè e Posada, nel nuorese, comuni vicini alla diga Maccheronis, già  colpiti dall’alluvione del 2013. Si temeva una possibile tracimazione dell’invaso tanto che il sindaco di Torpè ha fatto chiudere la scuola materna.

Gravi disagi nella piana di Orosei dove in mattinata è esondato il Cedrino e la popolazione si è svegliata sommersa da 40 centimetri d’acqua. Ingenti, secondo il primo cittadino Franco Mula, i danni all’agricoltura «superiori a quelli provocati dal ciclone del 2013», dice. Registrati numerosi crolli.

Nel centro storico di Jerzu, in Ogliastra, una casa disabitata si è praticamente sgretolata e i Vigili del fuoco, per non correre rischi, hanno evacuato due famiglie che occupavano le abitazioni vicine. E a Monserrato, nell’hinterland di Cagliari, il tetto di un’abitazione è  imploso a causa del peso dell’acqua. Gli allagamenti e i black out elettrici hanno anche creato disservizi nei sistemi idrici e fognari, impegnando tutti gli uomini di Abbanoa, il gestore idrico della Sardegna, per tamponare l’emergenza. Per rivedere il sole bisognerà  attendere il weekend.

Piogge, temporali e vento tormenteranno ancora Sicilia, Basilicata, Puglia e Calabria.

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