mercoledì 5 agosto 2020, Aggiornato alle 15:35
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"Funerale" per i piccoli Comuni: pronti alla disobbedienza civile

Una panoramica di Ortacesus
Una panoramica di Ortacesus

 

Una panoramica di Ortacesus

Una panoramica di Ortacesus

Fascia tricolore listata a lutto, i sindaci dei piccoli Comuni protestano a Ortacesus contro le Unioni dei Comuni

I Sindaci dei piccoli Comuni hanno celebrato ad Ortacesus, nel centro della Sardegna, il “funerale laico” dei piccoli paesi, dicendosi pronti alla “disobbedienza civile” contro le “unioni dei Comuni imposte dall’alto: ci opporremo in tutte le sedi anche giurisdizionali”.

I Sindaci, guidati dal presidente Anpci Fabrizio Mereu, primo cittadino di Ortacesus, hanno effettuato una verta e propria marcia funebre, con la fascia tricolore listata a lutto, per denunciare “una situazione ormai insostenibile”.

Ortacesus è stato scelto dall’Associazione nazionale dei piccoli comuni come paese simbolo dello spopolamento e “della scure che si sta abbattendo sui centri con le scelte della Giunta regionale guidata da Francesco Pigliaru e dal governo di Matteo Renzi: chiusura delle scuole, riduzione orari uffici postali, imposizione dell’Imu agricola in un paese che vive di sola agricoltura, taglio ai trasferimenti erariali, taglio al Fondo Unico dei comuni”. “Tante volte in queste ultime settimane – ha detto Mereu – ho sentito i nostri parlamentari e i consiglieri regionali, parlare di difesa del territorio, salvaguardia dell’identità, aiuto ai più deboli, valorizzazione delle specificità locali e così via, ma in tutta onestà mi è ben chiara quale sia la decisione dei parlamentari sardi e dei nostri consiglieri regionali su queste decisioni che vanno contro i piccoli comuni”.

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