mercoledì 5 agosto 2020, Aggiornato alle 15:35
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Edilizia: Tedde (Fi) la Giunta si liberi dal vassallaggio di Soru

Marco Tedde Consigliere Regionale Forza Italia
Marco Tedde Consigliere Regionale Forza Italia
Marco Tedde Consigliere Regionale Forza Italia

Marco Tedde Consigliere Regionale Forza Italia

 Sul tema il segretario del PD tiene in ostaggio tutto il centrosinistra

La Giunta Pigliaru e il centrosinistra «abbiano la forza di liberarsi da questa sorta di vassallaggio nei confronti di Soru, prima che si trasformi in una sindrome di Stoccolma politica che schiaccerebbe la maggioranza e tutto il Consiglio regionale su posizioni radicali ipocrite e dannose per i sardi».

È l’invito che rivolge alla maggioranza il vice capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Marco Tedde, parlando della nuova nelle sull’edilizia. Per l’esponente azzurro è “paradossale” che il segretario del Pd «tenga in ostaggio il centrosinistra sulla legge dell’edilizia, brandendo temi e soluzioni all’incontrario rispetto a quanto ha fatto nella sua veste di imprenditore.

È bizzarro che chi ha interessi su ville, alberghi e edifici aziendali in riva al mare e in zone umide tutelate, legittimi per carità , ma politicamente scomodi e poco ‘formativi’, pretenda di censurare la Giunta Pigliaru ed il centrosinistra sulla realizzazione di servizi per strutture alberghiere nei 300 dalla costa. Norma che riguarda una quarantina di strutture alberghiere realizzate negli anni 60, e quindi ormai obsolete e fuori mercato. Una manifestazione – sottolinea Tedde – di ‘faccia tosta politica’ di dimensioni bibliche che colpisce una norma che riteniamo comunque poco lungimirante ed è perciò oggetto di un nostro emendamento che mira a consentire la realizzazione di ulteriori posti letto sulla metà della volumetria in incremento, ma rispondenti agli standard internazionali oggi pretesi dai turisti.

La stessa attenzione ipocrita viene prestata all’utilizzo dell’agro».

Tedde ricorda che a luglio dello scorso Forza Italia aveva proposto la legge di proroga del Piano Casa e l’apertura di una riflessione ampia e organica sui temi dell’edilizia, del paesaggio e dell’urbanistica. «Non siamo stati ascoltati ma non ci sottraiamo al confronto, anche su un disegno di legge che riteniamo essere un conglomerato normativo privo di chiara identità. 

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