Borore: tentato omicidio nella notte. Illesi i due bersagli. In manette un 40enne di Busachi

Sonia

Borore: tentato omicidio nella notte. Illesi i due bersagli. In manette un 40enne di Busachi

venerdì 06 Marzo 2015 - 09:27
Borore: tentato omicidio nella notte. Illesi i due bersagli. In manette un 40enne di Busachi

L'Ape bordo della quale viaggiavano i due ventenni presi di mira a Borore

L'Ape bordo della quale viaggiavano i due ventenni presi di mira a Borore

L’Ape bordo della quale viaggiavano i due ventenni presi di mira a Borore

Tentato omicidio nella notte a Borore.

Due ventenni, che viaggiavano a bordo di una moto-carrozzella Ape Piaggio per le vie del paese, sono stati raggiunti da un colpo di proiettile calibro 7,65.

Lo sparo fortunatamente non ha sortito effetto, colpendo un vetro laterale e uscendo dal finestrino del lato opposto dopo aver attraversato l’abitacolo senza ferire i due giovani occupanti.

Il fatto si è verificato alle 2,00 del mattino nel centro abitato del paese quando i due sono stati affiancati da un’auto dalla quale è stato esploso il colpo.

Uno degli occupanti l’Ape ha riconosciuto l’aggressore e, mentre questo ha tentato un inseguimento in auto, i due lo hanno seminato per le vie del centro storico e subito dopo, hanno trovato rifugio presso la locale stazione  dei Carabinieri  guidata dal maresciallo Mirko Galliano, dove hanno denunciato il fatto.

Il bossolo del proiettile esploso contro l'Ape a Borore

Il bossolo del proiettile esploso contro l’Ape a Borore

La caccia all’uomo è scattata immediatamente e i militari della Compagnia di Macomer, guidati dal cap. Giuseppe Pischedda, insieme ai colleghi della stazione di Borore, Silanus, Bortigali e della Compagnia di Ghilarza sono riusciti a individuarlo ed a arrestarlo, dopo che questo aveva fatto ritorno al suo paese d’origine.

Si tratta di Giampaolo Deidda, di 40 anni, di Busachi, che è stato rinchiuso nel carcere di Massama a disposizione della magistratura.

Gli inquirenti lavorano per tentare di individuare il movente dell’insano gesto, che potrebbe essere riconducibile a banali screzi tra uno dei due bororesi e qualche amico del gruppo di cui fa parte Deidda.

Per l’arrestato, ora, l’accusa è quella di tentato omicidio e porto illegale di arma comune da sparo.

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