
Antonio Arghittu
Il Consigliere comunale Arghittu chiede chiarezza
Burrasca nel Palazzo “precario”, ormai, della Provincia. E solidarietà da quello comunale. Il consigliere comunale Antonio Arghittu ha emesso un comunicato nel quale afferma: «Abbiamo il dovere di ripartire dall’imprescindibile necessità di dissipare tutte le voci che in questi ultimi giorni si insinuano sull’Ente Provinciale di Nuoro e di difendere tutti i posti di lavoro che potrebbero venir meno se questa situazione di precarietà economica, in cui verserebbe l’ente provinciale, non dovesse essere risolta il prima possibile».
A tal fine considera opportuno e urgente, che venga convocato un consiglio provinciale straordinario in cui, chi è chiamato alla responsabilità politica dell’Ente, risponda e faccia chiarezza su tutti i punti oscuri e sciolga definitivamente i dubbi che in questi giorni difficili, i cittadini e i mezzi di informazione, continuano legittimamente a porre.
«E’ evidente che questa condizione di incertezza – dichiara Arghittu – è stata ereditata da un passato non troppo lontano, in cui ha giocato, probabilmente, un ruolo determinante la mancanza di una programmazione politica di ampio respiro progettuale e l’inefficacia di una risposta politica rispetto alle rilevanti sfide che il territorio provinciale ha reclamato con forza. Non è più possibile, se fossero vere le notizie riferite dalla stampa, indugiare sul fare chiarezza. Lo dobbiamo ai cittadini che con fatica pagano le tasse quotidianamente e non riescono ormai ad arrivare alla fine del mese.
La politica provinciale dia un segnale serio e tangibile, e se la situazione fosse come è stata riportata sui giornali, tagli le spese improduttive, risparmiando sulle consulenze, sugli staff appena rinnovati, sugli sprechi di denaro pubblico, e ove necessario, rinunci all’indennità di carica, esprimendo così un grande gesto di solidarietà verso i lavoratori che potrebbero perdere il posto di lavoro e nei confronti delle famiglie che essi devono sostenere mese per mese.
Solo così la Politica può concretamente riappropriarsi della credibilità e della dignità che è stata persa a causa di una classe dirigente che spesso ha pensato più a perpetuare se stessa.
Saremo a fianco dei lavoratori. Sosterremo tutte le iniziative pubbliche che i lavoratori, i sindacati e le associazioni tutte intenderanno porre in essere perché non si perda neppure un posto di lavoro».
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