Il Sardo nel dimenticatoio per colpa degli assessori regionali Firinu e Paci

Sonia

Il Sardo nel dimenticatoio per colpa degli assessori regionali Firinu e Paci

venerdì 24 Ottobre 2014 - 16:38
Il Sardo nel dimenticatoio per colpa degli assessori regionali Firinu e Paci

Riccardo Sanna e Pierfranco Devias (© foto Cronache Nuoresi)

La denuncia arriva dal movimento A Manca Pro S’Indipendentzia

Riccardo Sanna e Pierfranco Devias (© foto Cronache Nuoresi)

Riccardo Sanna e Pierfranco Devias (© foto Cronache Nuoresi)

Mentre gli assessori regionali alla Programmazione e alla Cultura Paci e Firinu si rimbalzano la patata bollente sull’indisponibilità dei finanziamenti, il dato reale è uno: a fine ottobre i progetti sulla valorizzazione della lingua sarda non sono ancora partiti (e forse mai partiranno), lasciando a spasso tanti operatori del settore con l’effetto boomerang che nuove famiglie non avranno più un’entrata sicura, oltre al fatto assai più grave della mistificazione di un progetto assai più ampio che dovrebbe tutelare il sardo.

Questa mattina i dirigenti del movimento A Manca Pro S’Indipendentzia hanno fatto il punto sulla situazione evidenziando che se il problema è sorto non è per l’incapacità della Giunta Pigliaru piuttosto per la loro malafede di non essersi impegnati nella salvaguardia di una lingua che per diffusione in tutto il territorio nazionale è seconda solo all’italiano.

Pierfranco Devias e Riccardo Sanna, dati alla mano, hanno affermato che nel 2010 i progetti finanziati dalla Regione Sardegna sono stati complessivamente 22 per un importo complessivo di 47 mila euro, mentre tra il 2013 e l’anno in corso le iniziative sono arrivate ad essere in totale 180 per un valore complessivo di 455 mila euro. Senza considerare che gli organi di informazione locale (televisioni e giornali) per realizzare una programmazione editoriale finalizzata alla divulgazione della lingua sarda nell’ultimo biennio, l’importo,  doveva essere di un milione e mezzo di euro.

Dei soldi stanziati però la Regione ne ha erogato solo la metà con l’effetto che molti operatori del settore tra insegnanti e giornalisti da diverso tempo non ricevono più gli stipendi oltre che i futuri progetti sono stati tutti cancellati.

Dunque la denuncia e, allo stesso tempo la proposta, del movimento A Manca Pro S’Indipendentzia è questa: «pagare gli stipendi arretrati e allo stesso tempo finanziare quelle realtà che garantiscano oltre il 30% delle attività e delle pubblicazioni in lingua sarda».

Il movimento e non solo si aspetta dai nostri amministratori regionali delle risposte concrete altrimenti si passerà inevitabilmente alla mobilitazione di piazza.

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