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Sport a Nuoro: una politica sbagliata portata avanti dal Comune

Uno scorcio del Campo scuola
Uno scorcio del Campo scuola
Uno scorcio del Campo scuola

Uno scorcio del Campo scuola

Ritardi nei lavori per gli impianti sportivi e quote sociali alte: la denuncia parte dall’Atletica Amatori Nuoro

Il Consiglio Direttivo dell’Atletica Amatori Nuoro, è seriamente preoccupato della politica portata avanti dall’amministrazione comunale “a favore” dello sport in città e nello specifico nei confronti dell’Atletica Leggera.

La società denuncia che l’amministrazione Comunale non ha fatto niente per incentivare lo sport in città.

«Le recenti delibere riguardanti la gara di appalto per l’affidamento della struttura “Campo Scuola – Tomaso Podda” in via Montale (andata deserta per la terza volta nonostante fosse aperta a tutte le società) e il bando per l’assegnazione delle palestre comunali alle associazioni sportive, per lo svolgimento dell’attività istituzionale nel periodo autunno-inverno, fanno pensare sempre più che invece di promuovere ed incentivare l’attività delle stesse, portate avanti senza fine di lucro da parte di volontari accomunati dalla sola passione per la disciplina dell’atletica, siano tese a marginalizzarle ancora di più. – evidenzia il Direttivo-. Aumentano i costi ingiustificatamente per usufruire delle strutture senza che le stesse siano poste in condizione di assoluta efficienza e sicurezza e questo nella speranza, forse, che siano le stesse società a sobbarcarsi l’onore di metterle a norma prima dell’uso».

L’Atletica Amatori attendeva da mesi i lavori “tanto sbandierati” di manutenzione del Campo Scuola di via Montale, dove si svolge prevalentemente l’attività della società, la cui ultima data certa, a parere dell’assessore allo Sport, era il 10 di Luglio scorso.

«Da anni lamentiamo il fatto che senza questi lavori e senza il promesso approvvigionamento delle attrezzature ancora mancanti (ostacoli, ritti e blocchi)  non si potrà ottenere l’omologazione del campo per lo svolgimento delle gare ufficiali quali: il Gran Prix Regionale, il circuito Provinciale Atletica oltre al Campionato Sardo di specialità individuale e di società. – proseguono – Tutto questo ha comportato in questi anni grandi sacrifici in termini di trasferte lunghe e onerose, in particolare per il movimento giovanile, nonché lo spostamento di manifestazioni consolidate quali ad ultimo la  10° Edizione dell’Ora in Pista tenutasi per l’occasione ad Orani il 19 Luglio in quanto la data di inizio lavori era stata confermata per il 10».

Nonostante tutte queste difficoltà, denunciano gli sportivi,  e l’impossibilità di svolgere attività federale in una struttura nata prevalentemente per esaltare la pratica dell’Atletica, i risultati conseguiti dalle Società Nuoresi sono stati importanti a testimonianza di un lavoro metodico e programmato portato avanti con dilgenza e dedizione e questo pur in presenza di queste gravi problematiche.

Anche la struttura del Campo Scuola versa in condizione di apparente abbandono. Locali chiusi per potersi cambiare, assenza di luce e di qualsivoglia servizio, presenza di persone senza autorizzazione che circolano o giocano a pallone in ore e in spazi in cui si si svolgono gli allenamenti con grave pericolo per l’incolumità degli atleti. Ad oggi non si conosce chi sarà il gestore della struttura né come questa verrà gestita. L’unica certezza è che le società sportive devono supportare costi che  variano dai 18.000 ai 34.000 euro, ai quali vanno aggiunti tutti gli extra dovuti all’impossibilità di poterne usufruire per l’organizzazione di manifestazioni federali ad oggi purtroppo disseminate nella provincia.

Oltre il danno la beffa in quanto  come se non fosse sufficiente da quest’anno si è aggiunto l’oneroso adempimento di dover prender parte ad un bando pubblico complesso per poter usufruire delle palestre comunali.

Per poter praticare l’atletica, e non solo, durante il periodo autunno-inverno occorrono strutture al coperto che fino al 2013 venivano assegnate con una semplice domanda da presentare al protocollo. Oggi non è più così.

«Al di là di ogni ovvia considerazione relativa alla difficoltà di partecipazione ad un bando di gara per motivi di costi, sono state escluse società che non volevano ottenere un profitto, bensì solo svolgere attività di promozione dello sport! Ci troviamo nell’assurda situazione che per un vizio nella procedura del bando stesso non si consente a piccole realtà di perseguire il proprio fine istituzionale e questo a svantaggio di chi per anni ha svolto solo una funzione sociale verso la collettività senza guadagnare niente di più se non la stima delle famiglie che hanno deciso di far seguire i propri bambini da volontari che non si sono certo arricchiti. Dal 2014 per le società sportive è prevista una spesa che varia da 2500 a 3000 euro per sole 6 ore settimanali di attività, più ulteriori adempimenti che scaricano sulle stesse società responsabilità, oltre che ulteriori oneri, che non gli competono. -conclude il Direttivo degli Amatori Nuoro- A questo punto la domanda sorge spontanea. Cosa vuole fare per lo sport a Nuoro il Comune? Quali sono le risorse disponibili per mettere a norma le strutture? E perché queste difficoltà nell’utilizzo delle risorse?»

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