Dalla stanza dei bottoni le confidenze di un consiglio comunale in atto

Sonia

Dalla stanza dei bottoni le confidenze di un consiglio comunale in atto

sabato 22 Marzo 2014 - 08:56

Il Consiglio Comunale di Nuoro (foto S. Meloni) 02

Bando Poic e altri argomenti scottanti

Com’è il Consiglio comunale dietro le quinte? Da oggi proveremo a raccontarvelo, iniziando dalla seduta di avant’ieri. A quasi un mese dall’ultima riunione, l’assemblea cittadina è stata convocata per discutere un ordine del giorno non troppo impegnativo: la sostituzione di Emilio Usula, dimessosi a seguito dell’elezione in Consiglio regionale; l’interrogazione di Peppe Montesu sugli studi deleddiani; la nomina di un componente della commissione elettorale e il regolamento POIC.

Ci sarebbero anche tre mozioni della minoranza (firmate da Paolo Manca) ma già da qualche seduta, quando arriva il momento di discuterle, la maggioranza lascia l’aula. E anche ieri è stato così. Piatto forte della seduta, quindi, è il regolamento POIC per le agevolazioni alle imprese del centro storico e del Monte Ortobene.

È la prima delibera portata da Cosimo Soddu, assessore alla programmazione, che da luglio dell’anno scorso ha sostituito in Giunta (non senza polemiche) il suo ex compagno di partito Tore Sulas. Nei mesi scorsi sul finanziamento POIC maggioranza e opposizione se le sono date di santa ragione. Il ritardo nella spedizione della domanda aveva determinato in un primo momento l’esclusione del Comune di Nuoro. Poi però la Regione ha aumentato la dotazione finanziaria e anche il nostro Comune è rientrato, ma le polemiche, comunque, non sono mancate. Quasi allo scadere del tempo massimo, il Consiglio ha quindi discusso il regolamento che concede agevolazioni fiscali alle imprese che partecipino al bando e vincano la selezione.

I consiglieri di minoranza Seddone e Saiu presentano subito 10 emendamenti. In questi quattro anni praticamente tutte le volte che l’opposizione ha presentato proposte di modifica, queste sono state bocciate. Ieri però le cose sono andate diversamente. Due di quei dieci emendamenti sono stati approvati. In particolare due emendamenti proposti dal capigruppo del Pdl, Pierluigi Saiu. Un piccolo terremoto che sembra aver sorpreso anche il giovane consigliere di opposizione, da qualche mese interprete di un atteggiamento meno barricadero e più maturo. Due lunghe interruzioni hanno segnato quello che per la maggioranza di centrosinistra è stato un vero e proprio travaglio. La scelta di votare due emendamenti proposti dal «nemico per eccellenza» della giunta Bianchi non deve essere stata indolore.

E infatti l’indicazione di voto, espressa dall’assessore Soddu, è stata di respingere tutte e 10 le proposte. La maggioranza consiliare però non raccoglie l’invito e decide di appoggiare due emendamenti. A votare contro rimane solo il sindaco Alessandro Bianchi. La rottura tra esecutivo e maggioranza si consuma durante l’intervento del nuovo capogruppo del PD Giovanni Deiana. Da quando Deiana ha assunto la guida del gruppo di maggioranza relativa in Consiglio le cose sembrano cambiate. Intanto nei rapporti con l’opposizione, soprattutto nei rapporto con la Giunta.

Per gli addetti ai lavori il segnale è inequivocabile Il regolamento così modificato viene quindi votato dalla maggioranza.. Altro motivo di tensione strisciante è la nomina del rappresentante nella commissione elettorale. In tre ambiscono a quella (piccola) poltrona, manca però l’accordo e la decisione viene rinviata. Per questa volta, insomma, può bastare così. Il Consiglio si chiude quindi con una inaspettata vittoria dell’opposizione e qualche muso lungo in giunta.

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