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Arata-Biasi: agli albori dell'arte sarda

Copertina della I° Ed. di Arata-Biasi, Arte Sarda, 1935
Copertina della I° Ed. di Arata-Biasi, Arte Sarda, 1935
ISRE: presentazione della riedizione di Arte Sarda (foto S. Meloni - Cronache Nuoresi)

ISRE: presentazione della riedizione di Arte Sarda (foto S. Meloni – Cronache Nuoresi)

L’ISRE presenta la riedizione dello storico volume

Immaginiamo due intellettuali, i quali nella prima metà degli anni Trenta del Novecento, muovendosi a cavallo di paese in paese studiarono e documentarono con rigore morale e precisione culturale, costumi, tradizioni, artigianato e architettura in Sardegna.

Ci stiamo riferendo all’architetto Giulio Arata e al pittore Giuseppe Biasi; il volume in questione è invece Arte Sarda, edito a Milano per i tipi dei Fratelli Treves nel 1935, un’opera imprescindibile per lo studio della cultura materiale della Sardegna anche grazie al suo ricco corredo iconografico costituito da quasi 400 immagini fotografiche, una quindicina delle quali a colori.

Ieri, 22 gennaio 2014,  nella sede dell’Istituto Etnografico di Nuoro, il presidente Bruno Murgia, il direttore Paolo Piquereddu e l’assessore regionale al Turismo Luigi Crisponi hanno presentato una riedizione in chiave moderna dell’opera definendola: «un manuale indispensabile per liberi professionisti e oggi per il turista, oltre trecento schede che descrivono a 360 gradi il nostro patrimonio culturale, artistico e territoriale».

La ricerca e i testi sono stati curati dagli studiosi Fabio Calzia e Alessandro Siott, le fotografie eseguite da Gianluigi Anedda e Luisa Zoroddu mentre il progetto grafico curato da Silvia Corti .

Il progetto editoriale fu intrapreso negli anni scorsi dall’ex presidente dell’ISRE Salvatore Liori, il quale è stato ringraziato nel corso della conferenza stampa.

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