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Quando con il dolore è terapeutico

Francesco Abate,
Francesco Abate, "Di chi è la colpa" (foto S. Novellu - Cronache Nuoresi)
Francesco Abate, "Di chi è la colpa" (foto S. Novellu - Cronache Nuoresi)

Francesco Abate, “Di chi è la colpa” (foto S. Novellu – Cronache Nuoresi)

Successo all’Eliseo per lo spettacolo di Francesco Abate È colpa tua

Abate arriva sul palco accompagnato dalle note dei chitarristi Marco Noce e Matteo Sau. I riflettori sono spenti e dietro la sua sagoma appaiono immagini forti (curate da Enrico Spanu) e evocative del dolore, quello che fa male, che ti prende a pugni nello stomaco.

È colpa tua è il titolo dello spettacolo andato in scena ieri, 19 gennaio, all’Eliseo, con l’organizzazione dell’associazione  Intermezzo. Il ricavato della serata è destinato a una borsa di studio in favore dei due giovanissimi figli dell’assistente capo della Polizia Luca Tanzi, travolto nel compimento del proprio dovere dal ciclone Cleopatra che ne ha spezzato la giovane vita la sera del 18 novembre socrso.

Abate, scrittore e giornalista, racconta il proprio calvario, quello del trapiantato di fegato, descrivendo la malattia condivisa con tanti “compagni di viaggio”, anch’essi trapiantati. «In rianimazione siamo tutti delle formichine attaccate a delle macchine. Qui tutto si annulla».

“La vera eccezione non è lo stato di salute ma la malattia”. Parole del medico chirurgo Paolo Maggi citate durante lo spettacolo perché della malattia non bisogna farne una colpa, in quanto, come afferma lo stesso Abate c’è sempre qualcuno che malignamente pensa che chi si ammala in qualche modo se lo meriti.

Poi, si parla di un uomo consumato dalla malattia, che i colleghi di lavoro malignamente additavano come uno che portava sfortuna. Quell’uomo (il padre di Abate), sul punto di morte confesserà che questa diceria lo aveva distrutto peggio della malattia.

Il filo conduttore tra il dolore e la tragica e prematura scomparsa di Luca Tanzi emoziona e fa riflettere sulla vita e il suo senso di viverla appieno.

Tra il pubblico, Annalisa Lai, giovane moglie di Luca Tanzi, la quale al termine dello spettacolo precisa: «ora non c’è tempo per il dolore, ora ci sono i figli. Per loro. Si deve andare avanti solo per loro».

Non si sa di chi sia stata la colpa di tutto questo, si deve capire però che vivere in salute è un dono che va e deve essere vissuto, e Francesco Abate, con la sua semplicità, ieri ce lo ha ricordato.

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