domenica 19 maggio 2019, Aggiornato alle 11:03
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cane ucciso a colpi di pallini (Foto Anpana)
cane ucciso a colpi di pallini (Foto Anpana)
cane ucciso a colpi di pallini (Foto Anpana)

cane ucciso a colpi di pallini (Foto Anpana)

Cronaca nuorese di una morte annunciata

L’Antefatto

Giovedì scorso, all’uscita di Nuoro, vicino alla rotatoria che conduce verso la strada 389 (direzione Mamoiada- Fonni), un ragazzo intorno all’ora di pranzo, fa una segnalazione all’Anpana (l’associazione che si occupa di cani e gatti abbandonati), di un cane riverso a bordo strada, in una pozza di sangue è  già pieno di mosche. L’animale è stato sparato sia in volto che in corpo, è pieno di ferite ma respira ancora: ha una possibilità di vita. I volontari dell’associazione sono impossibilitati a recarsi subito sul posto e oltretutto l’intervento non è di loro diretta competenza.

I volontari suggeriscono il ragazzo affinché chiami la Polizia Municipale che di norma doveva giungere immediatamente dove si trovava l’animale ferito e successivamente attraverso l’Asl territoriale chiamare il veterinario autorizzato a effettuare una prima assistenza. Dalle 13 alle 14, 30 il ragazzo, avendo già chiamato la Polizia Municipale attendeva invano. Anche l’Anpana si è attivata a distanza facendo la segnalazione ai Vigili Urbani e l’ Asl. La Polizia Municipale risponde che secondo un protocollo da seguire fornitogli dall’ Azienda Sanitaria locale, l’intervento può essere effettuato solo ed esclusivamente per animali “vaganti e non per quelli feriti”. Mentre il Cup di Nuoro, contattato telefonicamente intorno alle 14, segnala che il primo veterinario libero sarebbe stato disponibile intorno alle 19 di sera. I volontari dell’Anpana, una volta che riescono ad arrivare fisicamente sul posto dove si trova l’animale ferito, intorno al primissimo pomeriggio, decidono di soccorrere il cane attraverso l’ausilio di un veterinario privato. Sul posto giunge anche la polizia che stila un verbale su come si sono svolti i fatti. Il cane muore il giorno dopo, avendo passato una notte di atroci sofferenze poiché è stato sparato a pallettoni sia nel volto con la perdita di un occhio che in tutto il corpo.

 Conseguenze

L’Anpana nonostante tutti gli sforzi è riuscita ad effettuare il soccorso dell’animale due ore dopo, assumendosi la responsabilità di rimuovere il corpo dell’animale senza nessuna competenza medico sanitaria, come è stato spiegato, non essendo intervenute le autorità competente . Attualmente l’associazione, composta principalmente da volontari disoccupati, che va avanti sopratutto con fondi propri, si trova a dover pagare un conto salato ai veterinari privati. che hanno eseguito l’assistenza al posto di quelli pubblici.

 Cosa abbiamo fatto?

Noi di Cronache Nuoresi ci siamo recati martedì scorso a chiedere spiegazioni in merito al caso sia All’Asl che al Comune.

 L’Asl attraverso Dotto. Michele Pira, direttore del dipartimento di Prevenzione ci ha inviato per iscritto questa risposta, che noi per correttezza professionale pubblichiamo per intero:

 “In relazione al caso del cane morto impallinato, agli uffici dei Servizi Veterinari dell’ASL di Nuoro non risultano tentativi di contatto, né da parte dell’ANPANA, né di altre associazioni o privati cittadini.

Il CUP (Centro Unificato di Prenotazione) non è abilitato a ricevere questo tipo di prenotazioni. E questo vale per il territorio nazionale. Di norma, quando accadono fatti simili, se il cane risulta essere randagio, passa automaticamente di competenza del Comune nel quale è stato trovato. Infatti, per la cattura dei cani randagi e il recupero di cani randagi traumatizzati la competenza è del Comune, e la segnalazione da parte del cittadino generalmente andrebbe inoltrata al Comando di Polizia Municipale, che dovrebbe preoccuparsi di attivare la procedura di recupero. In pratica, se il cittadino trova un cane randagio, deve segnalarlo al comune competente per territorio, rivolgendosi di norma presso il comando dei Vigili Urbani, i quali informano il Sindaco, che – a sua volta – si attiverà per trovare una sistemazione adeguata all’animale.

I Servizi veterinari dell’ASL di Nuoro intervengono nel caso si voglia risalire al proprietario del cane recuperato; grazie al servizio di “microchippatura”, infatti, è possibile risalire al proprietario.

I proprietari di cani hanno l’obbligo di iscrivere il proprio cane in anagrafe entro 15 giorni dal momento in cui ne entra in possesso e possibilmente entro due mesi dalla nascita del cucciolo o prima della loro eventuale cessione. L’Azienda Sanitaria di Nuoro ricorda che il Servizio di Anagrafe Canina viene garantito il lunedì, dalle ore 9.00 alle ore 12.30, dalla dott.ssa Michela Verachi, presso la Sede del Servizio Igiene degli Allevamenti, Poliambulatorio di via Alessandro Manzoni (2° piano) a Nuoro, previo appuntamento telefonico al n. 340 8548597.

E’ possibile servirsi degli studi privati, che – d’accordo – con l’Azienda – effettuano questo tipo di interventi sugli animali ritrovati (dott. Alpigiano, in via Trento, dott. Oggianu, via Peppino Cattte, e dott. Fois).

Per il Comune invece ci ha risposto l’assessore al Traffico e alle Attività Produttive Roberto Cadeddu, che ha chiesto spiegazioni su ciò che è accaduto alla responsabile della Polizia Municipale e siamo in attesa di ulteriori delucidazioni.

 Epilogo :

Se ci fosse stato un maggior supporto da parte delle Istituzioni e le autorità competenti verso  un’associazione di volontari fatta da privati cittadini che va avanti specialmente con mezzi propri,  per la salvaguardia e la tutela dei nostri amici a quattro zampe, qualcosa in più si poteva fare? Noi pensiamo di si.

 Perché ciò che è capitato non è un caso isolato. Allora prendendo spunto da una citazione di “Primo Levi” e adattandola all’animale che ha subito una doppia violenza esendoci stati tanti disagi per soccorrerlo ci chiediamo: se questo è un cane?

Sonia Meloni

1 Response

  1. Laura Lanzani

    Buongiorno,

    Un animale ferito DEVE essere soccorso immediatamente dal primo veterinario disponibile e la fattura del veterinario pagata dal comune dove è stato trovato l’animale.
    E una vergogna dover perdere tempo per cercare il veterinario del “ASL” e fare aspettare l’animale che ha urgentemente bisogno di cure mediche.
    Non si laschia un cane in quelle condizione tutta la notte !!!!
    Doveva essere adormentato appena arrivato in ambulatorio !!!
    Incompetenti ignoranti !!!!!!!!!!!!!
    Adesso la preoccupazione di tutti DEVE essere di trovare il delinquente che ha sparato a piu riprese al cane non i soldi della fattura che come logica spetterebbe al comune che è stato trovato il cane! Vergogna !!!!!!!!

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