Piano di Sviluppo locale: Un flop spesi solo il 10% dei fondi a disposizione

Sonia

Piano di Sviluppo locale: Un flop spesi solo il 10% dei fondi a disposizione

Sonia |
giovedì 06 Giugno 2013 - 12:01

Tossilo doveva rappresentare il progetto pilota

Un fabbisogno stimato, nel 2010, di 18.7 milioni di euro. Tre anni dopo sono 1,2 i milioni stanziati. 250 le manifestazioni di interesse presentate nel triennio; 60 quelle arrivate all’erogazione del finanziamento. 131 gli occupati previsti; 48 quelli assunti effettivamente.

Questi i risultati ottenuti dal progetto pilota realizzato con fondi PFSL nella zona industriale di Tossilo elaborati dal CRP della Regione e resi noti nei giorni scorsi a Cagliari nel corso del Comitato di Sorveglianza POR 2007-2013 ed esaminati questa mattina dal Tavolo provinciale del partenariato Istituzionale ed economico sociale, presieduto dal Presidente della Provincia di Nuoro, Roberto Deriu.

 Dati dai quali emerge, è stato detto al Tavolo, “il flop evidente e la totale inefficacia del bando, in particolare per quanto riguarda la quantità e la qualità della spesa, oltre che per il metodo non corrispondente alle aspettative e per i tempi troppo dilatati.” 

 Il Tavolo ha quindi chiesto un nuovo incontro con il Presidente Cappellacci per discutere di quanto si è verificato a Tossilo per evitare che possa capitare anche nelle altre zone industriali della Provincia di Nuoro nelle quali i bandi PFSL sono stati appena pubblicati con una dotazione di circa 50 milioni di euro.

 “Il bilancio è disastroso: su Tossilo i soldi sono stati spesi nella misura del 10 per cento e temiamo che anche nelle altre aree industriali della Provincia di Nuoro, Sardegna Centrale,  Prato Sardo e Siniscola, si verifichi lo stesso problema – ha detto  il Presidente della Provincia di Nuoro Roberto Deriu –  si tratta di un problema  di gestione, che è stata  centralizzata dalla Regione che però non riesce a disporre di un apparato tecnico sufficientemente rapido per dare le risposte alle imprese.  Mettiamo grandi stanziamenti a disposizione di chi vuole  fare lavoro, fare nuova impresa o per rafforzare quelle già esistenti ed il risultato dopo tanti mesi di attesa è assolutamente insufficiente. Questo è un gravissimo ostacolo che vorremmo scongiurare  in futuro – ha ribadito il Presidente Roberto Deriu –  abbiamo scritto al Presidente della Regione per chiedergli di incontrarci ma ancora non abbiamo ricevuto una risposta. E’  un problema che il territorio sta vivendo con la vigilanza e l’attenzione che necessita. E’ indispensabile e  urgente  spendere ora  i soldi europei,  ed i soldi che non spendiamo sono proprio questi.  Occorre la massima attenzione e la massima mobilitazione da parte di tutti per arrivare ad avere uno strumento che sia veramente efficace per il territorio”.

 I dati relativi al bando per l’attivazione delle misure dei Piani di Filiera di Sviluppo Locale per il Consorzio Industriale della Sardegna Centrale e le zone industriali di Pratosardo e Siniscola esaminati questa mattina dal tavolo tecnico non appaiono rassicuranti.

Nello specifico per quanto riguarda la quantità della spesa è emerso un arretrato che si aggira intorno al 44% della spesa pagata attraverso il POR, ciò dimostra un forte ritardo rispetto alla spendita dei fondi.  Tuttavia anche la qualità della spesa risulta inefficace, in particolare per quanto riguarda la parte degli investimenti in ogni asse ma soprattutto quelli relativi alle opere pubbliche.

Dai dati risulta infatti che tutto ciò che riguarda gli investimenti per opere pubbliche accentrato alla Regione è in forte ritardo, mentre si sta spendendo, nonostante le grandi difficoltà, negli enti locali. Si continua così a rendere non efficace la spesa che viene accentrata mentre quella che distribuita attraverso i Comuni, le Province  o gli altri Enti locali ha un vantaggio che è quello di avere dei tempi che non sono quelli della Regione.

“Nonostante il flop evidente a Tossilo, la complessità del Bando, sia in fase progettuale che di rendicontazione dei finanziamenti, non è stata attenuata. Troppi i vincoli assegnati che creano un ulteriore disorientamento nelle imprese. Tempi troppo dilatati che demotivano e portano le imprese  ad abbandonare le idee progettuali”  – Sono queste le considerazioni emerse dagli interventi dei componenti del tavolo tecnico che ribadiscono la forte preoccupazione legata al drammatico momento di crisi che riguarda le istituzioni e l’intero tessuto provinciale lacerato sia come sistema produttivo che come sistema sociale.    Non c’è tempo – è stato ribadito dal tavolo – non si può più attendere né aspettare che arrivino soluzioni come queste che nel concreto potrebbero essere non soluzioni”.

Il Tavolo tecnico, composto dalla Provincia di Nuoro e dai sindaci di Birori, Bolotana, Borore, Bortigali, Dorgali, Dualchi, Fonni, Galtellì, Gavoi, Irgoli, Lei, Loculi, Lodè, Lodine, Lula, Macomer, Mamoiada, Noragugume, Nuoro, Oliena, Ollolai, Olzai, Onanì, Onifai, Oniferi, Orani, Orgosolo, Orosei, Orotelli, Orune, Osidda, Ottana, Posada, Sarule, Silanus, Sindia, Siniscola, Torpè, dai  segretari provinciali di CGIL, CISL, UIL e UGL, dal Presidente della Camera di Commercio, dai presidenti delle associazioni di categoria (Confindustria,Confcommercio Ascom,Confartigianato, Confcooperative, Confesercenti ,  CNA provinciale, Lega Cooperative, Apisarda, Unione Agricoltori, C.I.A., Coldiretti, Apan), dal presidente del consorzio industriale di Ottana e dai commissari delle zone industriali di Siniscola e Pratosardo,  in attesa di una risposta da parte del Presidente Cappellacci, che verrà sollecitato con un’ulteriore richiesta di incontro,  si riunirà nuovamente la prossima settimana per valutare quali azioni portare avanti in relazione all’attuale bando e alle successive fasi.

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