giovedì 13 dicembre 2018, Aggiornato alle 6:45
Home > CRONACA, POLITICA E ATTUALITÀ > Sanità: Sindaci del territorio a Roma per scongiurare la chiusura dei piccoli ospedali

Sanità: Sindaci del territorio a Roma per scongiurare la chiusura dei piccoli ospedali

Sostieni l'informazione libera e indipendente.
Supporta Cronache Nuoresi con una donazione.
Bosa, Ospedale civile, pronto soccorso (foto S.Novellu)
Bosa, Ospedale civile, pronto soccorso (foto S.Novellu)

Non si arrendono i Sindaci dei comuni dove sono collocati gli ospedali di cui si teme la chiusura. Nei giorni scorsi questi ultimi, tra cui quelli di Bosa e di Ghilarza, si sono recati al ministero della Sanità, a Roma, per perorare la causa ed illustrare la situazione che rende queste strutture indispensabili al territorio. La delegazione è stata ricevuta da alti funzionari del ministero ai quali ha illustrato le richieste di mantenimento degli ospedali, soprattutto per la costituzione geografica della Sardegna, la cui orografia non consente strade veloci e molti centri sono ben lontani dai 60 minuti canonici utili per raggiungere in tempo un pronto soccorso.

La risposta è stata di disponibilità a delle concessioni, ma subordinate alle deroghe stabilite dalla Regione Sarda, che non sono ancora arrivate. «Gli ospedali inoltre- dice il sindaco di Bosa Luigi Mastino- sono uno dei presidi necessari per impedire lo spopolamento. In particolare quello della mia città è un esempio per il suo funzionamento, soprattutto per la dedizione del suo personale, malgrado sia sottodimensionato».

«Fornisce servizi alla provincia e oltre-continua Mastino- Durante l’estate, inoltre, assiste un grande numero di turisti. Sono tante le vite salvate grazie alla presenza del presidio. Non dimentichiamo che gli ospedali minori servono a decongestionare quelli di Oristano e Nuoro che sono intasati».

«Non c’è però- dice ancora Luigi Mastino- l’attenzione giusta da parte della ASSL. Non è accettabile infatti che non ci siano le attrezzature e quelle a disposizione, spesso, sono obsolete.

La TAC è oramai superatissima, c’è un solo sterilizzatore chirurgico, per non parlare della strumentazione per le retto e gastroscopie. L’ospedale, inoltre è un servizio che non può essere sostituito in toto dall’elisoccorso, che è bene che ci sia, ma non basta”. L’ultima conferenza socio sanitaria, convocata per approvare il piano socio-aziendale, non è approdata a niente, per le difficoltà che, secondo i presenti, sono sorte a causa della azienda sanitaria unica. C’è però qualche buona notizia. A breve infatti partiranno, a Bosa, il centro dialisi, ultimato già da un paio di anni, ma che, solo ora, ha ricevuto il parere di conformità e 24 posti letto per lunghe degenze, che verranno collocati al secondo piano».

Pier Gavino Vacca

© Tutti i diritti riservati

Lascia un commento