venerdì 17 agosto 2018, Aggiornato alle 17:28
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Nuoro. Marcello Seddone si dimette dall’incarico di assessore

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L'assessore Marcello Seddone (S. Novellu)
L'assessore Marcello Seddone (S. Novellu)

“Lo stato dei conti del comune è tale da non poter più proseguire l’attività politica”

Il profondo rosso dei conti comunali ha spinto Marcello Seddone a dimettersi dall’incarico di assessore al Personale.

La decisione arriva come una doccia fredda per la Giunta Soddu anche se, nella nota dove spiega le ragioni della propria auto sospensione, Seddone precisa di compiere il gesto per il bene dell’Amministrazione comunale.

“Oggi – scrive Marcello Seddone  – ho consegnato le mie dimissioni da assessore al Personale al capogruppo del mio movimento “Ripensiamo Nuoro”, Emilio Zola, e al Sindaco Andrea Soddu. Ho preso questa decisione perché non ho votato il bilancio di previsione poiché lo stato dei conti del Comune è tale da non poter più proseguire l’attività politica che mi sono prefissato accettando l’incarico. L’amministrazione Soddu ha fatto tutto quello che era nelle sue possibilità per salvare il bilancio, le entrate sono aumentate grazie ai maggiori controlli e all’introduzione dell’agente della riscossione, le spese sono state ridotte all’osso anche a scapito di alcuni servizi essenziali, ma non è bastato. Anche trovare le somme per l’acquisto delle divise degli agenti della Polizia locale è diventato complicato e questo per l’enorme e crescente massa dei debiti in capo alla comunità nuoresi. Il tutto con il rischio di logorare anche i rapporti personali a causa della frustrazione di non riuscire a garantire servizi minimi”.

“Non possiamo – prosegue l’Assessore – tirare a campare, non possiamo far finta di non sapere che stiamo varando un bilancio tecnico fatto di atti dovuti più o meno interpretabili e non di scelte politiche e strategiche, impossibili davanti a una mole di debiti che viene da molto lontano e che senza il doveroso e urgente sostegno da parte della Regione finirà prima o poi per trascinare a fondo Nuoro. Quando ci siamo candidati eravamo a conoscenza della gravità della situazione ma in questi tre anni l’arrivo di nuove sentenze per arbitrati non perfezionati, espropri, incidenti stradali e pretese statali assurde, seppur suffragata da leggi, come nel caso della cartella per la sentenza della Corte Europea, quasi a confermare quello che diceva Sant’Agostino sulla differenza tra lo Stato e una banda di briganti, hanno ingigantito le difficoltà già esistenti”.

“Per tutte queste ragioni serve uno sforzo veramente unitario a livello regionale e nazionale per risolvere la situazione, dal nuovo governo alla giunta regionale, dai parlamentari ai consiglieri regionali in modo che sin dalla prossima sessione di Bilancio ci sia un segnale concreto per Nuoro. Per quanto mi riguarda sarei d’accordo anche con la commissione di inchiesta proposta da Roberto Deriu e non lo dico solo perché noi non abbiamo nulla da temere in un’eventuale indagine. Questo passo però deve servire per guardare avanti non per consumare vendette personali più o meno giustificate. Non possiamo correre il rischio – conclude – di consegnare tra due anni un Municipio con la stessa mole di debiti che impedirà alla prossima amministrazione una minima programmazione, per questo – al di là dei destini personali – occorre uno sforzo veramente unitario di tutto il Consiglio comunale”.

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