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Nuoro. Saiu: “Basta con i teatrini degli amministratori. Si torni a votare”

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L'aula Consiliare (© foto S. Novellu)
Nuoro, l'aula Consiliare (© foto S. Novellu)

 

A poche ore dal rimpasto di Giunta ufficializzato ieri pomeriggio dal Sindaco non si fa attendere l’intervento del consigliere di Opposizione Pierluigi Saiu che auspica il ritorno al voto.

Pierluigi Saiu (foto S.Novellu)Pierluigi Saiu (foto S.Novellu)

Pierluigi Saiu (foto S.Novellu)

“La coalizione che ha vinto le elezioni nel 2015 e che ha permesso ad Andrea Soddu di diventare sindaco non esiste più – scrive in una nota Saiu. Dopo soli due anni e mezzo di governo, tutte le belle promesse di cambiamento sono svanite. La coalizione civica può dirsi finita intanto perché di fronte all’accordo di uno dei partiti della maggioranza, il Partito Sardo d’Azione, con la Lega il sindaco non ha preso alcuna posizione pubblica e poi perché ieri la maggioranza ha perso ufficialmente un pezzo: la Città in Comune che è fuori dalla giunta. Una situazione confusa, a tratti grottesca e perfino ridicola. Come definire altrimenti l’autosospensione dell’assessore alle attività produttive che il sindaco, piuttosto che accompagnare alla porta, ha voluto premiare con un nuovo incarico. O come considerare diversamente la scelta assunta “in autotutela” dal gruppo Città in Comune di sospendere ogni propria attività”.

“Di fronte a questo teatrino imbarazzante – incalza il Consigliere – serve chiarezza. Per mesi abbiamo aspettato che questa maggioranza un po’ sgangherata trovasse un equilibrio. Che ci spiegassero su cosa doveva essere fatta questa “verifica” e a quali risultati avrebbe dovuto portare. Oggi scopriamo che la coalizione che ha vinto nel 2015 non c’è più e lo apprendiamo dalla stampa. Bene. Adesso però la ricreazione è finita e il sindaco deve venire in consiglio comunale e dire con chiarezza come stanno le cose. Dire quali sono le forze di governo, quelle che sostengono il suo programma. Spiegare perché i nomi degli assessori, dopo questa verifica, sono sempre gli stessi”.

“Nel 2015 tutti – ricorda – noi abbiamo preso un impegno chiaro con la città. Tutti. Sia chi le elezioni le ha vinte, sia chi le elezioni le ha perse. E quell’impegno è una cosa seria. Chi ha vinto ha ricevuto il compito di governare. Chi ha perso quello di controllare e lavorare nell’interesse della città. Mi auguro che di fronte a questo impegno nessuno sia tentato dal cambiare casacca. Mi auguro che nessuno pensi a inciuci e salti da una parte all’altra. Piuttosto che offrire l’indecoroso spettacolo che a volte ha offerto il parlamento italiano, meglio si torni a votare. Meglio si ridia la parola ai cittadini”.

Chiedo quindi – conclude la nota – che il sindaco venga subito in consiglio comunale e dica come stanno davvero le cose. Dica quali sono le forze di maggioranza e presenti la giunta, la cui composizione (con una donna in meno) è illegittima perché viola le norme sulla rappresentanza di genere. Dopo mesi di confusione serve chiarezza e se non sono in grado di governare la città si torni a elezioni“.

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