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Uccisa con un’autobomba a Malta la giornalista anti-corruzione Daphne Caruana Galizia

L'auto della giornalista Daphne Caruana Galizia dopo l'esplosione
L'auto della giornalista Daphne Caruana Galizia dopo l'esplosione

 

15 giorni fa, aveva depositato una denuncia dopo aver ricevuto minacce di morte

La giornalista Daphne Caruana Galizia è rimasta uccisa nel pomeriggio di oggi dall’esplosione dell’auto su cui si trovava a bordo.

Lo riferiscono i media locali. Ancora incerta la natura dell’esplosione.

L'auto della giornalista dopo l'esplosione

L’auto della giornalista dopo l’esplosione

Il premier Joseph Muscat ha condannato l’episodio parlando di attacco “barbaro”: “Tutti sanno quanto Galizia fosse critica nei miei confronti, ma nessun può giustificare questo atto barbaro”.

La cronista, 15 giorni fa, aveva depositato una denuncia dopo aver ricevuto minacce di morte.

Il premier maltese Joseph Muscat ha affermato che ad uccidere la giornalista è stata un’autobomba, precisando che l’esplosione è avvenuta nel pomeriggio dopo che la giornalista Daphne Caruana Galizia, 53 anni, era uscita di casa da Mosta, una cittadina vicino alla capitale La Valletta.

“Ci sono criminali ovunque si guardi adesso, la situazione è disperata”. E’ la frase finale dell’ultimo post pubblicato sul suo blog dalla giornalista, mezz’ora prima di rimanere uccisa.

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