Nel cuore della quindicesima edizione del Festival popolare della fotografia Storie di un attimo, in corso a Olbia dal 7 al 15 novembre, un’intervista esclusiva al maestro Francesco Cito offre una chiave di lettura profonda sul valore civile e documentario del reportage contemporaneo.

Uno degli scatti di Cito in mostra
LA MOSTRA E IL REPORTAGE SU EFFETÀ – La mostra dedicata ai bambini sordi palestinesi dell’istituto Effetà Paolo VI di Betlemme. Il termine “Effatà” o “Effetà” deriva dall’aramaico e significa “apriti”, parola pronunciata da Gesù nel Vangelo di Marco toccando le orecchie e la lingua di un sordomuto per guarirlo, espressione oggi usata anche nel rito del battesimo cristiano. Il progetto documenta una realtà complessa e delicata nei villaggi palestinesi, dove la sordità rappresenta una piaga a causa di matrimoni consanguinei tra membri della stessa famiglia, come cugini di primo grado, programmati per non disperdere il patrimonio economico del clan.

Il reporter Francesco Cito
CHI È FRANCESCO CITO – Napoletano di nascita, Francesco Cito è una delle figure più autorevoli del fotogiornalismo italiano e internazionale. Nel corso della sua carriera ha documentato i principali teatri di crisi e conflitti globali, distinguendosi per rigore etico e visivo. Durante l’intervista, il fotografo ha offerto una riflessione critica sullo stato dell’informazione odierna, denunciando come i media tradizionali tendano a svuotare gli spazi per storie di approfondimento, pur rimarcando quanto sia essenziale diffondere tali argomenti per formare la coscienza e l’istruzione dei cittadini.

Francesco Cito, Antonio Mannu e Hermes Mereghetti
L’INTERVISTA A FRANCESCO CITO:
LE MOSTRE E IL FESTIVAL – Oltre al lavoro di Cito, il percorso espositivo il festival offre una ricca panoramica sul fotogiornalismo e la fotografia d’autore attraverso una serie di mostre di altissimo livello. Tra le esposizioni di maggior impatto spicca Maqabir – La città dei morti di Ugo Panella, ma di straordinario valore storico è anche La valigia ritrovata – Vietnam, che porta alla luce una parte inedita dell’archivio del fotoreporter François Sully. Il programma si arricchisce con i racconti di viaggio di Giulio Casti (Indian Railways) e Marco Navone (Bac Ha, Buffalo Market e altre storie), le visioni intime di Hermes Mereghetti (In-Visibile) e lo sguardo contemporaneo di Nivia Iglesias Davis (New Generation). A completare la rassegna è la collettiva Scatti tra le nuvole, un progetto originale in cui il linguaggio del fumetto incontra quello fotografico attraverso le tavole della graphic novel su Robert Capa.
0 commenti
Commenta
Sostieni l'informazione libera e indipendente di Cronache Nuoresi