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Il Consiglio Comunale di Nuoro affossa il “Pass Parcheggi”: scontro totale in aula e strascichi polemici

testo e foto di Salvatore Novellu
giovedì 29 Ottobre 2026 - 12:09
Il Consiglio Comunale di Nuoro affossa il “Pass Parcheggi”: scontro totale in aula e strascichi polemici

Consiglio Comunale di Nuoro

NUORO — Un dibattito acceso, segnato da toni aspri e da un clima di profonda contrapposizione politica, ha travolto l’ultimo Consiglio comunale sul tema della sosta a pagamento. Al centro della bufera la proposta della consigliera di minoranza Maura Chessa per istituire un abbonamento agevolato da 30 euro al mese, destinato ai residenti sprovvisti di posto auto privato e legato a una sola targa per nucleo familiare. Una misura arrivata sui banchi dell’aula sostenuta da una petizione popolare di oltre 1.200 firme, ma infrantasi contro il muro della Giunta e della Maggioranza, che l’hanno bocciata bollandola come “un’operazione demagogica, tecnicamente insostenibile e priva di rigore amministrativo“.
L’UNO CONTRO TUTTI – l confronto ha messo a nudo una spaccatura insanabile, trasformandosi in una resa dei conti “uno contro tutti”. La consigliera Chessa ha difeso l’atto rivendicando la risposta concreta data ai cittadini e ricordando come abbonamenti simili per i residenti esistano ormai da vent’anni in città come Cagliari e Firenze. In un passaggio, inoltre, ha stuzzicato la Maggioranza invitandola ironicamente a non ricorrere ad argomentazioni da intelligenza artificiale e accusandola di “ignorare un problema reale per pura avversione politica“.

Maura Chessa (foto S.Novellu)

Maura Chessa

Di tutt’altro avviso la Giunta, rappresentata dall’assessore alle Partecipate Mariangela Crabolu. L’esecutivo ha espresso parere contrario alla mozione e al successivo emendamento integrativo, evidenziando che ogni variazione tariffaria incida direttamente sugli equilibri di bilancio dell’Azienda Trasporti Pubblici (ATP). Crabolu ha ricordato che i proventi della sosta sono vincolati per legge (ex art. 7 C.d.S.) al finanziamento della mobilità e del trasporto pubblico: sconti lineari senza coperture certe rischierebbero di creare un buco di bilancio, senza contare che un abbonamento non aumenta i posti reali e riduce la rotazione commerciale. Sui rischi gestionali ed economici si sono soffermati anche Mauro Manca (Uniti Emiliano Fenu Sindaco), che ha ipotizzato tagli alla manutenzione e ricadute sui livelli occupazionali di ATP, e Giuseppe Soddu (Progressisti Nuoro – Liberu), il quale ha ricordato che le strisce blu servono a garantire il ricambio delle auto e non la sosta stanziale, suggerendo semmai soluzioni come il disco orario o limiti alla sosta massima.

Irene Melis e Paola Siotto (foto S.Novellu)

Irene Melis e Paola Siotto

Le critiche più dure sono giunte dal M5S con attacchi frontali: Paola Siotto ha parlato apertamente di “tentativo di inganno“, sostenendo che i firmatari siano stati attratti da uno slogan propagandistico disatteso dal testo formale della mozione; Annalisa Canova ha poi sottolineato la sproporzione tra le 1.200 firme e i soli 950 stalli blu totali in città, contestando l’impraticabilità dei controlli sulle 5 ore di sosta massima.

Annalisa Canova (foto S.Novellu)

Annalisa Canova

Dinanzi a un clima così arroventato, tra accuse di raggiro e affondi sarcastici, è emersa l’assenza di un intervento riequilibratore: né la presidenza del Consiglio né il sindaco Emiliano Fenu sono intervenuti per richiamare al linguaggio istituzionale o abbassare la temperatura d’aula, lasciando che il dibattito scivolasse nello scontro personale e che la mobilitazione di 1.200 cittadini venisse liquidata senza filtri.

Il presidente Elia Carai (foto S.Novellu)

Il presidente Elia Carai

Anche da Moderati e PD sono arrivati pareri negativi. Irene Melis, pur vivendo il disagio come residente e lavoratrice del centro, ha definito l’atto un “involucro vuoto” e uno scaricabarile agli uffici, richiamando all’etica della responsabilità; Gabriella Boeddu (Progressisti – Liberu) e Lisetta Bidoni (Progetto per Nuoro) hanno rimarcato l’assenza di un’istruttoria economica e i rischi per i commercianti, invitando a valorizzare strutture esistenti come il Centro Intermodale.

Dalle Opposizioni sono invece arrivate prese di posizione a sostegno della promotrice e della cittadinanza. Pierluigi Saiu (SiAmo Nuoro), pur rilevando alcune rigidità nel testo e, dunque, bocciando la proposta,, ha invitato a non ignorare il problema e a redigere in commissione un nuovo Piano Parcheggi. Ivan Pinna (Cambiamo Nuoro Ora!), pur ammettendo di aver consigliato in prima battuta un passaggio preventivo in commissione, ha votato a favore premiando l’impegno profuso su un tema cruciale. Sostegno convinto anche da Francesca De Ambrosis (Forza Nuoro Al Centro), che ha censurato la tendenza della Maggioranza a ridurre la discussione a scontro personale: per la Consigliera, la mozione era un’occasione doverosa per dare voce a 1.200 cittadini di fronte all’inerzia della Giunta.

Il consiglio comunale odierno (foto S.Novellu)

Il consiglio comunale

IL GIORNO DOPO LA STOCCATA DI CHESSA E IL “CASO TODDE” – La polemica non si è spenta con il voto. Il giorno successivo, la consigliera Maura Chessa ha affidato a una nota stampa la sua replica politica, in cui ha accusato la Maggioranza — M5S, AVS, Socialisti, Uniti per Fenu e PD — di aver voltato le spalle alle istanze dei residenti senza proporre alcuna alternativa. Chessa ha evidenziato la contraddizione di una Giunta che ammette il disagio per bocca dell’assessore Crabolu ma boccia un atto che chiedeva solo un confronto e una fase sperimentale. A far rumore è stato soprattutto il cortocircuito politico sollevato attorno a una firmataria d’eccezione: la presidente della Regione, Alessandra Todde. Chessa ha rimarcato come la Governatrice abbia sostenuto la petizione da cittadina nuorese, vedendola poi affossata in aula dalla sua stessa coalizione. Un paradosso che, secondo l’esponente di Minoranza, dimostra come le esigenze dei cittadini siano state sacrificate sull’altare della contrapposizione politica, assicurando che la battaglia per il centro storico continuerà.

La fontanella dei Giardini guasta (foto S.Novellu)

La fontanella dei Giardini guasta

LA BEFFA FINALE: L’ACQUA SCORRE A FIUMI DALLA FONTANELLA DELLA DISCORDIA – A coronamento di un dibattito politico sempre più acceso e surreale, la realtà si è incaricata di offrire la metafora più calzante del momento che attraversa la città. Mentre le fazioni del Consiglio continuano ad accapigliarsi sulle tariffe dei parcheggi e rievocano lo scontro sul colore verde e blu delle fontanelle di piazza Vittorio Emanuele — costato fiumi di parole e accuse reciproche — proprio la fontanella della discordia è finita di nuovo al centro delle attenzioni.
Un rubinetto guasto sta infatti facendo scorrere l’acqua ininterrottamente e nell’indifferenza generale da giorni. Un’immagine simbolo di una politica locale che spende ore in aula a discutere su sfumature cromatiche, presunti inganni e accuse personali, mentre i problemi quotidiani di decoro, manutenzione e gestione dei servizi essenziali continuano letteralmente a scorrere via.

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