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Sanità, funzionerà la ricetta Todde? A Nuoro 275mila euro per abbattere le liste d’attesa

venerdì 23 Ottobre 2026 - 17:03
Sanità, funzionerà la ricetta Todde? A Nuoro 275mila euro per abbattere le liste d’attesa

Alessandra Todde e Thomas Schael,

Duecentosettantacinque mila euro per provare a curare la piaga infinita delle liste d’attesa nel Nuorese. È questo il verdetto del provvedimento preliminare sfornato dalla Giunta guidata da Alessandra Todde, un pacchetto complessivo da tre milioni di euro per il biennio 2026-2027 che rivela ancora una volta una verità amara: senza il privato accreditato, il sistema sanitario pubblico non sta più in piedi. Per tagliare i tempi biblici su cataratte, colonscopie e gastroscopie, la Regione sceglie di staccare un assegno per comprare prestazioni extra da cliniche e strutture già convenzionate.

 CAGLIARI E SASSARI PRENDONO QUASI TUTTO –  Il pallottoliere della delibera assegna le risorse alle otto ASL sarde col bilancino della “popolazione pesata”, formula che calcola l’impatto dell’età anagrafica degli assistiti sul fabbisogno sanitario. Morale della favola: mentre Cagliari fa la parte del leone con oltre 1 milione e 23 mila euro e Sassari incassa 599 mila euro, al territorio di Nuoro spettano 275 mila euro. Risorse con cui la sanità nuorese dovrebbe fare i miracoli per smaltire mesi, se non anni, di arretrati. Alle altre zone restano le quote residue: Oristano con 296 mila euro, Gallura con 289 mila, Sulcis a quota 236 mila, Medio Campidano con 178 mila e l’Ogliastra chiude la fila con soli 103 mila euro.

LA CORSA AD ARES E L’OMBRA DEI PRIVATI –  Dietro gli annunci trionfalistici c’è la solita macchina burocratica che arranca. Le ASL hanno appena dieci giorni di tempo per comunicare ad ARES il resoconto spietato di quanti cittadini siano stati lasciati oltre i limiti di legge per una visita. Dopodiché ARES pubblicherà un bando per chiamare a raccolta i privati accreditati e stipulare contratti integrativi. Una scelta che, lontano dalle chiacchiere da campagna elettorale, consolida la dipendenza del sistema pubblico dalle strutture private per garantire servizi essenziali.

L’ALCHIMIA DEL CUP E I CONTROLLI MENSILI: BASTERÀ A SVUOTARE LE LISTE?  I nuovi posti comprati sul mercato privato finiranno nelle agende del CUP, che dovrà sobbarcarsi l’onere di ricontattare chi attende da troppo tempo per deviarlo verso le nuove disponibilità. Sulla carta è previsto un monitoraggio mensile affidato ai dirigenti aziendali per verificare se le code si sgonfino davvero o se l’operazione si risolva nell’ennesima goccia nel mare. In attesa del parere della Commissione consiliare competente, a Nuoro i cittadini continuano a fare i conti con un sistema in perenne sofferenza.

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