Rischiano il blocco l’autotrasporto, la catena degli approvvigionamenti e la tenuta dei prezzi dei beni essenziali nell’isola a causa della stangata del caro carburanti. L’allarme è stato lanciato dalla segretaria generale della UIL Sardegna, Fulvia Murru, che ha evidenziato come i rincari alla pompa si sommino ai già pesanti oneri del trasporto marittimo, ai disagi legati ai collegamenti e alle carenze infrastrutturali croniche. Una situazione che sta strangolando le piccole imprese e i lavoratori del settore, costretti ad anticipare spese crescenti prima ancora di riscuotere i compensi, mettendo seriamente a repentaglio la continuità delle attività. La crisi si riflette inevitabilmente su tutta la filiera logistica, dal commercio all’agricoltura, fino alla pesca e all’industria, scaricandosi infine sui consumatori e sui cittadini con redditi più bassi attraverso l’aumento del costo della vita e della spesa quotidiana. Per fronteggiare l’emergenza, il sindacato sollecita interventi rapidi e mirati, inclusi sostegni concreti che tengano conto della condizione di insularità, rigorosi controlli contro eventuali speculazioni sui prezzi e tutele contrattuali ferree. Viene inoltre ribadito con forza che la salvaguardia delle imprese non può in alcun modo avvenire a discapito dei salari, della sicurezza o dei diritti dei lavoratori, difendendo così il tessuto produttivo e sociale dell’intera regione.
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