Via libera a tre milioni di euro per il recupero degli edifici privati nei centri storici di Lula, Bitti, Onanì e Orune, i Comuni interessati dalla candidatura del sito per l’Einstein Telescope. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore degli Enti locali, Finanze e Urbanistica Francesco Spanedda, ha approvato i criteri per l’assegnazione dei finanziamenti, che vanno ad aggiungersi ai 4,4 milioni già destinati alla rigenerazione urbana dei quattro centri. L’iniziativa risponde alla volontà di trasformare la grande opportunità scientifica in un beneficio concreto e duraturo per la comunità, contrastando lo spopolamento e valorizzando l’identità edilizia locale senza consumo di nuovo suolo, come evidenziato dallo stesso assessore Spanedda nel sottolineare come la candidatura rappresenti una spinta allo sviluppo dei territori indipendentemente dall’esito finale. I contributi a fondo perduto, che potranno raggiungere quota ottantamila euro per ciascun intervento, saranno destinati al rifacimento di coperture, facciate e strutture degli immobili, con la gestione operativa affidata direttamente ai Comuni tramite la raccolta delle domande e la stesura dei programmi di recupero. Tale misura rappresenta un ulteriore tassello della strategia regionale volto a integrare la riqualificazione pubblica con la cura del patrimonio privato, aprendo la strada a futuri ampliamenti anche al di fuori dei nuclei storici e ribadendo il ruolo centrale delle amministrazioni locali nella costruzione di un futuro basato su investimenti concreti e di lungo periodo.
0 commenti
Commenta
Sostieni l'informazione libera e indipendente di Cronache Nuoresi
