Svolta sulla piantagione da oltre 2.000 piante di marijuana scoperta a Loiri Porto San Paolo: disposti gli obblighi di dimora. La sostituzione della custodia cautelare in carcere con misure meno afflittive, tra cui l’obbligo di dimora, è stata disposta dallo stesso GIP del tribunale di Tempio Pausania per i quattro giovani tra i 29 e i 33 anni finiti in manette nell’ambito dell’inchiesta sulla vasta coltivazione di marijuana nelle campagne di Loiri Porto San Paolo. La decisione è giunta ieri pomeriggio, intorno alle 15, rimettendo in libertà gli indagati originari di Orgosolo (difesi dall’avvocato Margherita Baragliu), Onanì (difeso dall’avvocato Rinaldo Lai) e della stessa Loiri Porto San Paolo (difeso dall’avvocato Luigi Conti). L’operazione aveva portato al sequestro e allo smantellamento di un impianto altamente strutturato da 2.289 piante distribuite su 69 filari, dotato di irrigazione a goccia, cisterne, allacci elettrici e recinzione elettrificata, scoperto il 26 agosto 2025 in un’area impervia dell’agro cittadino. Secondo gli accertamenti coordinati dalla Procura e le analisi del RIS di Cagliari, la piantagione avrebbe potuto garantire oltre 133 chilogrammi di sostanza essiccata, pari a 6,82 chilogrammi di principio attivo THC, per un valore stimato sul mercato illecito di oltre 1,2 milioni di euro. (S.Nov.)
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