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Crollo nella grotta a Urzulei: corsa contro il tempo per liberare Luca Olmetto – VIDEO

lunedì 12 Ottobre 2026 - 14:54
Crollo nella grotta a Urzulei: corsa contro il tempo per liberare Luca Olmetto – VIDEO

I VVF al lavoro per liberare lo speleologo intrappolato

Le operazioni di soccorso proseguono senza sosta nel tentativo di mettere in salvo il giovane esploratore rimasto bloccato in Ogliastra


LE IMMAGINI DELLA GROTTA

URZULEI – Un intervento complesso e delicato che prosegue da oltre ventiquattr’ore in località Gorropeddu, dove uno speleologo si trova intrappolato a circa dieci metri dalla superficie in seguito al crollo della volta della cavità e a una violenta scarica di terra, pietre e massi. L’uomo bloccato all’interno della struttura sotterranea è Luca Olmetto, un trentunenne originario di Codrongianos. Il giovane stava esplorando la grotta insieme alla fidanzata, rimasta fortunatamente illesa, quando si è verificato il cedimento.

I VVF e Soccorso Alpino al lavoro per liberare lo speleologo intrappolato

I VVF e Soccorso Alpino al lavoro per liberare lo speleologo intrappolato

Nonostante sia rimasto parzialmente sepolto dai detriti e dall’ingente quantità di materiale lapideo che ha ostruito l’accesso, il trentunenne è cosciente, vigile e non risulta ferito. I soccorritori sono al lavoro ininterrottamente per liberarlo, ma le operazioni di scavo e disostruzione, iniziate nel pomeriggio di ieri e andate avanti per tutta la notte, sono rese particolarmente critiche dalla spiccata friabilità della roccia, un fattore che impone la massima cautela per evitare ulteriori crolli e garantire l’incolumità dello speleologo e dei tecnici impegnati sul campo.

VVF e Soccorso Alpino al lavoro per liberare lo speleologo intrappolato

VVF e Soccorso Alpino al lavoro per liberare lo speleologo intrappolato

Nel sito dell’evento è stato allestito un Posto di Comando Avanzato per coordinare il dispiegamento di forze, che vede attualmente impegnate circa un centinaio di unità tra Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), Vigili del fuoco tra specializzati USAR Medium, squadre SAF (Speleo Alpino Fluviali) e personale TAS, affiancate dagli uomini , presenti anche con medici e specialisti nell’apertura di varchi. Al dispositivo di soccorso, che nella prima fase dell’emergenza si è avvalso del supporto dell’elisoccorso regionale e dell’Aeronautica Militare per il trasporto del personale specializzato, si sono unite anche diverse unità della Protezione Civile di Dorgali e il personale sanitario del 118, tutti concentrati nel tentativo di completare la rimozione dei massi e trarre in salvo il giovane nel più breve tempo possibile.

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