Si è conclusa questo fine settimana a Orune la due giorni di workshop formativi organizzata nell’ambito del progetto europeo Pathways2Resilience, un’iniziativa interamente dedicata alle strategie per affrontare l’adattamento ai cambiamenti climatici in corso. Gli incontri sono stati pensati per raccogliere e mettere a confronto esperienze e testimonianze dirette su come la crisi climatica stia modificando la nostra quotidianità, con l’obiettivo di stilare entro la prossima estate un report dettagliato sullo stato delle cose e sulle possibili azioni da mettere in campo per mitigare l’impatto dell’evoluzione climatica. I laboratori fanno parte delle attività avviate nella Riserva della Biosfera MaB Unesco di Tepilora, Rio Posada e Montalbo all’interno del programma TPMBiosphere4Climate, curato dal Parco di Tepilora in qualità di ente gestore della Riserva, insieme alle società Basi Comunicanti, Smart Revolution e alla fondazione MedSea. Agli appuntamenti hanno partecipato istituzioni locali, enti pubblici regionali, operatori economici, associazioni, i dieci centri di educazione allo sviluppo e alla sostenibilità operanti nella Biosfera e tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado presenti nei diciassette Comuni in cui si estende l’unica Riserva riconosciuta in Sardegna dall’Unesco e una delle ventuno presenti in tutta Italia.

Orune, workshop sul clima per la Riserva di Tepilora
A fare gli onori di casa con l’apertura dei lavori è stata la sindaca di Orune, Giovanna Porcu, che ha dato il benvenuto ai partecipanti e portato i saluti della comunità, sottolineando come per una realtà profondamente legata alla propria terra parlare di sostenibilità significhi affrontare concretamente il futuro e le sfide delle nuove generazioni attraverso la collaborazione, la condivisione delle competenze e l’innovazione. È poi intervenuto il presidente del Parco, Gianni Pilosu, evidenziando la volontà dell’ente di candidarsi a motore dell’adattamento climatico del territorio per programmare strategie di intervento preventive e non emergenziali di fronte a criticità come la crisi idrica o il rischio di alluvioni, e rimarcando che aumentare la consapevolezza e il senso di appartenenza è la chiave per unire i diciassette Comuni della Riserva. Successivamente il direttore del Parco di Tepilora, Alessandro Caria, ha espresso grande orgoglio per il ruolo di capofila guidato dalla Riserva della Biosfera in un momento segnato da forti sfide ambientali, rimarcando la responsabilità di coordinamento e l’importanza di promuovere momenti di incontro e dialogo con le istituzioni, la governance territoriale, gli operatori economici e l’intera comunità per individuare insieme le soluzioni migliori per il futuro.
A fine ottobre sono già previsti appuntamenti simili a Cagliari, dove si incontreranno le diverse strutture regionali tra assessorati e agenzie coinvolte a vario titolo nel contrasto agli effetti della crisi climatica.
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