NUORO – È morto questa mattina, all’età di 89 anni, il maestro Gioacchino Scrugli, storica guida del Coro Barbagia e figura di primo piano della musica, del teatro e della cultura sarda. Nato a Tropea il 18 giugno 1937 – dove la madre volle darlo alla luce per mantenere il legame con la propria terra d’origine –, Scrugli si è formato ed è cresciuto a Nuoro, dove ha sviluppato un eccezionale talento poliedrico come cantante, direttore di coro, compositore, armonizzatore, attore e pittore. Dotato di una voce di rara estensione e sensibilità, ha rappresentato una delle espressioni liriche più rilevanti del panorama cittadino, capace di spaziare negli anni dal registro giovanile di tenore a quello baritonale della maturità.
La sua formazione affonda le radici nel vivace fermento musicale della Nuoro degli anni Cinquanta e Sessanta. Allievo della pianista Maria Rosaria Denti-Sodo insieme alla quasi coetanea Antonietta Chironi, ha mosso i primi passi canori per poi unirsi alla corale polifonica diretta dal professor Antonio Pintus. Nel 1958 è entrato nella banda civica musicale Città di Nuoro, prima come suonatore di flicorno e in seguito di sax baritono. Il suo percorso musicale ha segnato una tappa fondamentale nel 1961 quando, insieme a don Pietro Cottu, è stato tra i fondatori e solisti della Corale Santa Maria della Neve, fucina di talenti di cui facevano parte voci illustri come Matteo Scrugli, Luisa Guiso, Banneddu Ruiu, Giuseppe Tanchis, Salvatore Nuvoli e Romano Ruiu. Nello stesso periodo ha prestato la propria voce al gruppo “I ragazzi di don Sergio”, diretto da don Sergio Piras, per l’animazione liturgica in cattedrale.
L’eclettismo artistico di Scrugli si è espresso anche sul palcoscenico e sul grande schermo. Nel 1963 ha recitato con la compagnia teatrale “La Bottega” guidata dal regista Pino Amatiello presso il Salone Pio XI, mentre nel 1965 ha preso parte al film Una questione d’onore di Luigi Zampa, recitando al fianco di Ugo Tognazzi. Nel 1966 è stato tra i soci fondatori del Coro Barbagia, allora diretto da Banneddu Ruiu, partecipando all’incisione dello storico disco RCA Sardegna canta e prega (vol. 1).
Dal 1974 al 2011 ha assunto la direzione e la curatela degli arrangiamenti del Coro Barbagia, guidando la formazione a un notevole ampliamento dell’organico, del repertorio e della produzione discografica con i successivi volumi della serie Sardegna canta e prega pubblicati nel 1990, 1998 e 2000. Sotto la sua guida, nel 1988 il Coro Barbagia ha conquistato il primo premio al concorso “Cori tradizionali sardi Città di Ozieri“. Considerato una delle voci più limpide e promettenti della lirica e della coralità sarda, per il suo straordinario e pluridecennale contributo alla cultura dell’isola nel 1994 gli è stato conferito il titolo di “Maestro del folclore”.
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