L’orrore si consuma tra le mura silenziose di un ovile, dove la vita appena nata si scontra con una violenza inaudita e inspiegabile.
È il raccapricciante scenario emerso nel corso dell’operazione antidroga nel Nuorese, che ha portato all’esecuzione di misure cautelari in carcere e fatto luce su condotte di una crudeltà inaccettabile: tra i reati contestati a uno dei destinatari del provvedimento figurano infatti la detenzione illegale di arma da fuoco e l’uccisione particolarmente brutale di un cane che viveva nella struttura, reo semplicemente di aver appena dato alla luce una cucciolata.
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