NUORO – La modifica dell’atto aziendale della Asl 3 sulla Stroke Unit del San Francesco non convince Progetto per Nuoro. Il movimento interviene dopo la rettifica della formulazione inizialmente approvata dalla Conferenza sociosanitaria di Nuoro lo scorso 7 settembre, che prevedeva l’istituzione di una struttura complessa di Stroke Unit H12.
Nel testo successivamente pubblicato dalla Asl 3 si parla invece di “Stroke Unit H24 – Attivazione della struttura dedicata alle emergenze-urgenze cerebro-vascolari, in linea con le raccomandazioni Agenas”. Una modifica della quale Progetto per Nuoro prende atto, sottolineando però come, a suo giudizio, restino aperte diverse questioni.
«La rettifica non scioglie una serie di nodi denunciati da operatori sanitari, pazienti, associazioni e comitati – sostiene il movimento -. Al San Francesco dal 2009 esiste, deliberata con atto aziendale, la Stroke Unit di primo livello incardinata nella struttura complessa denominata “Neurologia e Stroke Unit”, che fa parte della rete regionale».
Progetto per Nuoro ricorda inoltre che quella di Nuoro è «una struttura in grado di garantire H24, per sette giorni su sette, la presa in carico dei pazienti con ictus, assicurando un percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale con ottimi e documentati risultati positivi sia sulla mortalità che sugli esiti invalidanti». Il movimento richiama poi la situazione dell’Angiografia interventistica: «Sino a qualche anno fa al San Francesco era garantito H24 anche il trattamento di trombectomia, oggi praticato soltanto fino alle 14 dei giorni feriali per mancanza di personale».
Fuori da questa fascia oraria, viene ricordato nel comunicato, i pazienti che necessitano della trombectomia vengono trasferiti negli hub della rete regionale: il Brotzu di Cagliari, il Mater Olbia e il Santissima Annunziata di Sassari.
Il nodo sollevato da Progetto per Nuoro riguarda soprattutto la scelta di istituire al San Francesco una Stroke Unit autonoma. «Non si comprende il senso dell’istituzione di una struttura di Stroke Unit a sé stante, separata dalla Neurologia, che per funzionare necessita, oltre che di un direttore, anche di almeno sei neurologi formati per il trattamento dell’ictus e di personale infermieristico altrettanto formato».
Da qui gli interrogativi sulla disponibilità dei professionisti necessari e sui costi della nuova organizzazione. Per il movimento sarebbe invece preferibile intervenire sulla struttura già presente: «Riteniamo più razionale, efficace e opportuno, piuttosto che creare una nuova struttura, consolidare e potenziare la Stroke Unit già esistente, investendo sul miglioramento dell’assistenza al paziente vascolare acuto attraverso il potenziamento dei servizi di neuroradiologia, angiografia interventistica e chirurgia vascolare».
Progetto per Nuoro rivolge infine un appello alla presidente della Regione e assessora alla Sanità Alessandra Todde: «Suggeriamo di analizzare i dati dell’attività svolta nella struttura attualmente operante, annullare l’istituzione della nuova struttura, incontrare e confrontarsi con gli operatori che, forti della quasi ventennale esperienza, sapranno proporre soluzioni migliorative per potenziare e rafforzare la rete per la cura dell’ictus nel nostro territorio, senza inutili sprechi di denaro pubblico».
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