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Nuoro, una paziente ringrazia l’ospedale: «Professionalità e umanità al San Francesco»

lunedì 21 Settembre 2026 - 08:45
Nuoro, una paziente ringrazia l’ospedale: «Professionalità e umanità al San Francesco»

L'ospedale San Francesco (foto S.Novellu)

NUORO – Dieci giorni trascorsi da paziente nel reparto di Neurologia dell’ospedale San Francesco di Nuoro, un’esperienza che le resterà «nel cuore come un ricordo indelebile». A raccontarla è Mariagrazia Porru, che in passato ha anche lavorato nel nosocomio nuorese e che, dopo il ricovero alla fine di agosto, ha voluto ringraziare pubblicamente medici e personale incontrati durante la degenza.

«Fin dal primo momento ho potuto apprezzare la professionalità e l’empatia delle dottoresse Racis e Melis, alle quali rivolgo un ringraziamento speciale per essersi subito prese cura di me – racconta Porru, riferendosi al reparto di Neurologia, diretto dalla dottoressa Saddi -. Desidero estendere la mia gratitudine anche a tutti gli altri colleghi medici che ho conosciuto nei giorni successivi»

Un ringraziamento particolare va poi «a tutto il personale infermieristico, senza eccezione alcuna, per la competenza e la disponibilità, ma anche agli operatori socio-sanitari, al personale ausiliario e ai tecnici». Sottolinea la donna: «Persino i momenti dedicati ai pasti e alla sanificazione delle stanze si sono svolti in un clima di serenità e meticolosa cura».

Nei dieci giorni trascorsi al San Francesco, Porru racconta di aver ritrovato anche qualcosa che va oltre l’assistenza sanitaria. «Ho respirato l’autentica atmosfera della Barbagia: nei modi, nelle parole, nell’uso del dialetto e in quella straordinaria umanità che sa emergere con forza soprattutto nei momenti di difficoltà».

La testimonianza diventa così anche una riflessione sulle condizioni nelle quali medici, infermieri e operatori sono chiamati quotidianamente a lavorare. «Ho testimoniato il lavoro di professionisti che operano spesso con risorse limitate, sostenendo carichi di lavoro importanti e affrontando una fatica che solo chi vive da vicino può realmente comprendere».

Uno sguardo maturato anche attraverso la precedente esperienza professionale nello stesso ospedale. «Auspico di cuore che questo ospedale, nel quale ho avuto il privilegio di lavorare qualche anno fa, possa ritrovare e veder riconosciuto il proprio valore».

Da qui il messaggio con cui Porru vuole difendere chi, nonostante le difficoltà del sistema sanitario, continua ogni giorno a garantire assistenza ai pazienti. «Se la sanità attraversa un momento di crisi, la responsabilità non è certo da attribuire al personale, il quale lavora con massimo impegno in base ai mezzi umani e organizzativi a disposizione. Non si può chiedere a chi sostiene il sistema ogni giorno di farsi carico del peso delle sue criticità».

Un concetto che racchiude il senso della sua testimonianza: «Il personale sanitario non rappresenta il problema della sanità, bensì ne costituisce la soluzione fondamentale».

Infine, il ringraziamento è rivolto «a tutto il personale del reparto di Neurologia e del Pronto Soccorso di Nuoro» incontrato durante quei dieci giorni. Un’esperienza vissuta questa volta dall’altra parte, da paziente, e che Porru porterà con sé come testimonianza della professionalità e dell’umanità trovate all’interno del San Francesco.

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