È morta Emma Bonino, storica esponente del Partito Radicale e tra le figure più importanti della politica italiana degli ultimi decenni. Per tutta la sua lunga attività pubblica ha legato il proprio impegno alla difesa delle libertà individuali, dei diritti delle donne e alla costruzione di un’Europa più unita.
Dalle battaglie radicali al fianco di Marco Pannella fino agli incarichi istituzionali in Italia e in Europa, Bonino ha mantenuto una forte attenzione ai temi dei diritti civili e della tutela delle persone più vulnerabili. Una presenza politica spesso fuori dagli schemi e capace di dialogare anche oltre i tradizionali confini degli schieramenti.
A ricordarla è anche Piero Comandini, presidente del Consiglio regionale, che ne sottolinea “la rara capacità di visione” e il ruolo avuto in decenni di battaglie per i diritti civili. Comandini ricorda in particolare l’impegno di Bonino per i diritti delle donne e le campagne sull’aborto, oltre alle più recenti iniziative a tutela della comunità LGBTQ+. Nel suo messaggio evidenzia inoltre il convinto europeismo della leader radicale, impegnata per un’Europa unita quando questo progetto appariva ancora lontano. “Ha unito fronti ideologicamente divisi ed è stata trasversalmente apprezzata e ascoltata”, afferma Comandini, indicando nella sua esperienza politica un’eredità fatta di partecipazione, inclusione e difesa dei diritti.
La scomparsa di Emma Bonino lascia così un vuoto nella politica italiana e chiude la vicenda umana e politica di una donna che ha fatto delle proprie battaglie civili una scelta di vita.
0 commenti
Commenta
Sostieni l'informazione libera e indipendente di Cronache Nuoresi