Una serata ad alta tensione quella vissuta sulla spiaggia di Cardedu. Intorno alle ore 22, il personale della Base Navale di Arbatax del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale è stato allertato dal proprietario del Perd’e Pera Resort: numerose tartarughine marine stavano emergendo da un nido sconosciuto e non localizzato fino a quel momento, proprio di fronte al chiosco della struttura turistica.
L’ILLUSIONE DELLE LUCI – Almeno 50 piccole Caretta caretta sono venute alla luce. Tuttavia, anziché puntare verso il mare, i piccoli esemplari si sono diretti verso il chiosco, tratti in inganno e disorientati dalle luci artificiali del villaggio.
LA CATENA DEI SOCCORSI – A fare la differenza è stata la prontezza della struttura ricettiva. Comprese l’eccezionalità e la delicatezza del momento, il titolare ha contattato la Base Navale di Arbatax, attivando la Rete regionale per la conservazione della fauna marina. Nell’attesa dei soccorsi, titolari, clienti e turisti hanno preso in custodia le tartarughe, riaccompagnandole con cura verso la battigia per restituire loro la giusta rotta. Un gesto d’attenzione collettiva che ha garantito a tutti gli esemplari il raggiungimento dell’acqua.
MESSA IN SICUREZZA – I forestali della Base Navale di Arbatax, arrivati sul posto, hanno fatto spegnere le luci del chiosco per eliminare l’esca luminosa. Individuato con precisione il punto di deposizione, l’area è stata messa in sicurezza per tutelare le successive schiuse. La misura si è rivelata subito efficace: nella notte un’altra piccola Caretta caretta è emersa dal nido e ha raggiunto autonomamente il mare.
MONITORAGGIO IN CORSO – Il sito rimarrà sorvegliato dal Corpo Forestale per almeno tre giorni. Successivamente, in collaborazione con i ricercatori del Centro di Recupero del Sinis (CReS), si procederà all’ispezione del nido per accertare il numero di uova schiuse e l’eventuale presenza di uova non schiuse.
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