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Sanità, i sindacati denunciano la fuga di medici e infermieri dal Nuorese: «Sedi disagiate penalizzate dalle norme»

martedì 07 Luglio 2026 - 12:12
Sanità, i sindacati denunciano la fuga di medici e infermieri dal Nuorese: «Sedi disagiate penalizzate dalle norme»

Nuoro, Pronto soccorso del San Francesco (foto S.Novellu)

NUORO – Le Segreterie territoriali di FP CGIL, CISL FP e UIL FP di Nuoro denunciano le gravissime difficoltà nel reclutamento di personale medico e infermieristico nel Centro Sardegna. Si tratta di una situazione critica che sta aggravando costantemente la carenza di organico all’interno delle strutture sanitarie di tutto il territorio. La denuncia è stata messa nero su bianco in un comunicato congiunto inviato ai vertici della ASL n. 3 di Nuoro, ad Ares Sardegna, all’Assessorato regionale dell’Igiene e Sanità e agli organi di stampa.

I MECCANISMI – GRADUATORIE ED EFFETTI DEL DECRETO CALABRIA –  Secondo quanto spiegato dai rappresentanti dei lavoratori, l’attuale normativa consente agli idonei non vincitori dei concorsi banditi da ARES Sardegna di rifiutare la sede di Nuoro senza perdere il diritto a rimanere all’interno delle graduatorie. Questo meccanismo rende sempre più difficile riuscire a coprire i posti che restano vacanti nelle sedi considerate più disagiate. A complicare ulteriormente il quadro si aggiungono gli effetti del cosiddetto “Decreto Calabria”. Questa norma permette alle aziende sanitarie che hanno già organici consolidati di assumere personale a tempo determinato e di stabilizzarlo dopo 18 mesi, finendo così per sottrarre ulteriori professionalità e risorse umane ai territori che si trovano già in una condizione di svantaggio.

L’APPELLO – LA RICHIESTA DI UN INTERVENTO REGIONALE URGENTE – I segretari territoriali Dionigi Deledda (UIL FP), Marco Cucca (CISL FP) e il segretario generale Pietro Mulargiu (FP CGIL) chiedono pertanto un intervento urgente e risolutivo da parte dell’Assessorato regionale dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale e di ARES Sardegna. L’obiettivo deve essere quello di rimuovere gli attuali ostacoli che frenano il reclutamento, rendendo realmente attrattive le sedi disagiate e garantendo pari opportunità tra tutte le aziende sanitarie dell’isola, in modo da assicurare ai cittadini del Nuorese il fondamentale diritto a un servizio sanitario efficiente

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