Un incontro franco e schietto per tracciare il futuro del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Sardegna. Il neo assessore degli Affari generali e del Personale, Sebastian Cocco, ha ricevuto i rappresentanti sindacali per affrontare le storiche criticità che affliggono il personale regionale, segnando l’inizio di un percorso di collaborazione basato su lealtà e concretezza
I TEMI SUL TAVOLO E LE SFIDE PROFESSIONALI – Al centro della discussione sono state poste questioni cruciali per la valorizzazione del personale: dalla riclassificazione alle progressioni, fino al blocco delle carriere e alla necessaria riforma della Legge 26, norma istitutiva del Corpo. I sindacati hanno espresso forte preoccupazione per l’idoneità alla mansione e l’urgenza di incentivi che garantiscano l’equiparazione con le altre forze di Polizia.
L’EMERGENZA ORGANICO E L’ETÀ MEDIA – Il nodo più critico resta la carenza di organico, aggravata da un turnover negativo: secondo le sigle sindacali, i pensionamenti procedono a un ritmo doppio rispetto alle nuove assunzioni. Con un’età media che supera i 50 anni, il presidio del territorio diventa una sfida complessa. L’assessore Cocco ha però rassicurato le parti, sottolineando che, grazie al concorso per agenti attualmente in atto e ai futuri bandi per ufficiali, l’obiettivo è garantire una dotazione organica adeguata alle eccellenti funzioni svolte da decenni dal Corpo.
VERSO LA CAMPAGNA ANTINCENDIO – In vista dell’imminente stagione estiva, il confronto si è focalizzato anche sull’avvio della campagna antincendio. L’assessore ha ribadito l’impegno della Giunta a superare le posizioni pregiudiziali attraverso un dialogo costante. “Il confronto tra istituzione e rappresentanze sindacali non è un esercizio rituale”, ha dichiarato Cocco, “ma uno spazio necessario dove cercare soluzioni per il bene comune e la sicurezza della Sardegna”.
