Coldiretti Sardegna: intesa storica su pascoli e PLT con Regione e AGEA

Salvatore

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Coldiretti Sardegna: intesa storica su pascoli e PLT con Regione e AGEA

venerdì 10 Aprile 2026 - 10:07
Coldiretti Sardegna: intesa storica su pascoli e PLT con Regione e AGEA

Fienagione (foto S.Novellu)

L’intesa raggiunta tra l’assessorato regionale dell’Agricoltura, AGEA e ARGEA in merito alle Pratiche locali tradizionali, meglio note come PLT, e alla gestione dei pascoli con tara segna una svolta attesa da anni dal comparto zootecnico isolano. Secondo Coldiretti Sardegna, questo passaggio rappresenta un risultato fondamentale, scaturito direttamente dalla mobilitazione dello scorso 18 marzo a Cagliari che ha visto oltre 3 mila agricoltori scendere in piazza per rivendicare i propri diritti. La presenza dei vertici di AGEA al tavolo regionale testimonia la volontà di superare i nodi burocratici che hanno a lungo penalizzato le aziende sarde, impossibilitate ad accedere pienamente ai fondi della PAC a causa di sistemi di classificazione non coerenti con la morfologia del territorio.

Il presidente di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu, ha espresso soddisfazione sottolineando come l’organizzazione chieda da tempo il riconoscimento stabile delle specificità dei pascoli sardi, aree che da sempre costituiscono l’ossatura dell’economia rurale regionale. L’obiettivo è ora rendere strutturale questo accordo per superare definitivamente i limiti della cosiddetta carta dei suoli, uno strumento che spesso non riflette la realtà produttiva delle zone interne, dove il sottobosco e le aree cespugliate sono parti integranti del sistema di pascolamento. Anche il direttore regionale Luca Saba ha ribadito la necessità di tradurre l’intesa in atti concreti, evidenziando che il lavoro di pressione svolto in questi mesi sui tavoli istituzionali deve ora sfociare in una semplificazione che garantisca tempi certi per i pagamenti e permetta alle imprese una programmazione serena delle proprie attività.

La questione delle PLT non è solo un tecnicismo economico, ma tocca da vicino la tenuta sociale e ambientale della Sardegna. Le aziende zootecniche svolgono infatti un ruolo insostituibile nel presidio del territorio, nella manutenzione del paesaggio e nella prevenzione dei rischi idrogeologici e degli incendi. Se quanto stabilito ieri troverà piena attuazione operativa, si potrà finalmente parlare di un cambio di passo decisivo, trasformando una burocrazia spesso percepita come un ostacolo in un supporto reale per chi vive e lavora nelle campagne, garantendo dignità a pratiche secolari che rappresentano l’identità profonda dell’agricoltura sarda.

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