La città di Nuoro si conferma protagonista della Giornata Nazionale del Made in Italy 2026 attraverso un evento ufficiale di rilievo promosso da Zephorum in collaborazione con la Fondazione per la Pubblica Lettura Sebastiano Satta. L’iniziativa, intitolata The S-Kill Factor – Competenze per un ritorno al futuro, è stata inserita nel prestigioso calendario nazionale coordinato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’obiettivo principale della manifestazione è quello di valorizzare il ruolo strategico delle future skills come leva fondamentale per lo sviluppo economico, culturale e sociale del Paese, ponendo al centro del dibattito due concetti chiave per la contemporaneità: la future literacy e la digital legacy.
La future literacy, intesa come alfabetizzazione al futuro, rappresenta la capacità di immaginare e utilizzare il domani come strumento per orientare consapevolmente le decisioni del presente. Non si tratta di una semplice previsione, quanto piuttosto dello sviluppo di competenze critiche e creative necessarie per affrontare l’incertezza e progettare soluzioni innovative. Parallelamente, il concetto di digital legacy riguarda l’eredità che lasciamo nel mondo virtuale, comprendendo dati, identità online e processi di conoscenza. Questi due temi risultano profondamente interconnessi: se la capacità di pensare il futuro aiuta a immaginare l’evoluzione della società, la gestione dell’eredità digitale definisce ciò che resterà alle generazioni successive, diventando parte integrante della memoria collettiva e del capitale culturale.
Nel contesto dell’eccellenza italiana, questo approccio mira a valorizzare non solo i prodotti e le tradizioni, ma anche i saperi e le identità digitali che definiscono il Made in Italy nel mondo, creando un ponte solido tra radici e visione. Alessandra Corrias, presidente della Fondazione per la Pubblica Lettura Sebastiano Satta, sottolinea come questa giornata rappresenti un’occasione cruciale per promuovere l’alfabetizzazione ai futuri come competenza chiave per vivere nella complessità moderna. Secondo Corrias, in un mondo segnato da cambiamenti rapidi, la capacità di esplorare scenari diversi diventa una risorsa vitale per la tenuta stessa delle comunità.
A questa prospettiva si lega l’intervento di Giulia Salis Nioi, fondatrice e amministratrice di Zephorum, la quale evidenzia come l’evento nazionale intenda favorire un necessario cambio di paradigma. Le competenze non devono essere interpretate solo come strumenti tecnici, ma come chiavi di lettura per progettare il domani con maggiore consapevolezza. In territori come quello di Nuoro e della Sardegna, caratterizzati da una profonda identità, questo approccio consente di proiettare il patrimonio esistente verso nuove opportunità, generando valore duraturo. La sinergia tra Zephorum e la Fondazione Sebastiano Satta si pone dunque come un esempio significativo di collaborazione tra cultura e innovazione per la costruzione di nuovi modelli di partecipazione.
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