La Regione Sardegna ha dato il via alla riprogrammazione delle risorse del Programma Regionale Sardegna FESR 2021-2027, con l’obiettivo di potenziare l’edilizia residenziale pubblica e sociale. Su proposta dell’assessore della Programmazione e del Bilancio, Giuseppe Meloni, la Giunta ha deliberato lo stanziamento di oltre 33 milioni di euro, pari al 3% della dotazione UE del programma, per favorire l’accesso ad alloggi dignitosi a prezzi contenuti. L’iniziativa si rivolge in particolare a categorie fragili come giovani coppie, studenti, lavoratori precari, anziani e famiglie monoreddito.
L’operazione si inserisce nella revisione intermedia della politica di coesione (Mid-Term Review), formalizzata dal Regolamento (UE) 2025/1914, che ha introdotto l’”Housing” tra le priorità strategiche. L’Autorità di Gestione dovrà ora interloquire con la Commissione europea e il Dipartimento per le politiche di coesione per presentare il piano definitivo entro il 30 giugno 2026. Ai fondi europei si sommerà inoltre un cofinanziamento nazionale in fase di definizione.
I dati OCSE evidenziano l’urgenza dell’intervento: in Sardegna le famiglie destinano mediamente il 33,5% del proprio reddito all’abitazione, una percentuale significativamente superiore alla media europea del 26,6%. Gli interventi previsti si concentreranno sul recupero e la riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente, puntando sull’efficienza energetica e sul contrasto al degrado sociale nelle aree periferiche e marginali dell’isola.
