L’assessora alla Cultura del Comune di Nuoro, Natascia Demurtas, interviene con fermezza per respingere le recenti critiche sull’organizzazione della Sagra del Redentore, definendole gravi nei toni e prive di consistenza nei contenuti. L’esponente della Giunta ha voluto ristabilire la realtà dei fatti contro le accuse del consigliere di Opposizione Antonello Cucca di una gestione chiusa nelle “segrete stanze” o basata su semplici “copia e incolla” di programmi passati.

Natascia Demurtas (foto S.Novellu
TRASPARENZA ISTITUZIONALE – L’assessora ha chiarito che non esistono sedi occulte, poiché la programmazione si è svolta pubblicamente nella Sala Consiglio. Ha inoltre precisato che l’attuale atto di Giunta non è un programma definitivo, ma un documento di indirizzo politico necessario per la partecipazione a un bando regionale, dunque ancora aperto a integrazioni e modifiche.
UN PERCORSO PARTECIPATO – Il lavoro per l’evento identitario della città è frutto di un percorso avviato già nel luglio 2025 attraverso il confronto con le associazioni folcloristiche, di ballo, di canto e i tenori. Da marzo 2026, tali incontri sono proseguiti coinvolgendo tutte le realtà iscritte all’albo comunale, includendo nel dialogo anche il mondo dei cavalieri e delle amazzoni.
DIFESA DELL’IDENTITÀ – Demurtas ha ribadito che il Redentore appartiene all’intera comunità e richiede un approccio serio, lontano da polemiche strumentali. Il percorso amministrativo sta procedendo nel rispetto dell’autonomia delle commissioni consiliari, con l’obiettivo di costruire una proposta solida e condivisa che valorizzi la tradizione nuorese.
Nuoro. Redentore tra segrete stanze e copia-incolla: l’attacco di Cucca
