Quella che è stata erroneamente descritta come incuria è, al contrario, un’operazione concordata tra il Comune e la dirigenza scolastica per la riqualificazione degli ambienti educativi. Lo chiarisce il primo cittadino Emiliano Fenu dopo a segnalazione di SiAmo Nuoro nella figura dei consiglieri comunali Pierluigi Saiu e Bastianella Buffoni su una presunta discarica nell’Istituto comprensivo Maccioni
L’intervento è stato programmato per liberare diversi spazi interni della scuola Maccioni da vecchie apparecchiature accumulate nel tempo, con l’obiettivo di restituire alla didattica locali preziosi per le attività degli alunni. Il materiale rimosso è composto prevalentemente da rifiuti di varia natura, con una forte componente di RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Trattandosi di materiali che necessitano di procedure speciali, lo smaltimento è stato affidato a ditte specializzate che proprio in questi giorni stanno completando le operazioni di ritiro.
Per accelerare i tempi di sgombero e agevolare il lavoro dei tecnici, il materiale è stato temporaneamente accatastato e messo in sicurezza in un’area specifica dell’istituto. Si tratta di una zona interdetta al passaggio e alla circolazione delle persone, volutamente chiusa e non visibile per tutelare il decoro e la sicurezza della scuola.
L’amministrazione stigmatizza inoltre un episodio di inciviltà verificatosi durante le operazioni: l’intrusione di ignoti che hanno approfittato del deposito temporaneo per abbandonare illegalmente ulteriori rifiuti, tra cui materassi, secchi di plastica e persino due bombole dell’ossigeno. Anche questi materiali estranei sono stati presi in carico e verranno smaltiti secondo le norme vigenti.
