La replica del consigliere Pierluigi Saiu alla nota dell’ufficio stampa comunale sulla vicenda della scuola Maccioni è durissima. Secondo l’esponente politico, la smentita dell’amministrazione sarebbe “surreale” poiché negherebbe l’evidenza dei fatti, rivelando al contempo una gestione dei rifiuti ritenuta preoccupante.
LO STOCCAGGIO NEL CORTILE SCOLASTICO – Dalla nota del Comune emergerebbe, secondo Saiu, la conferma che lo stoccaggio dei rifiuti sia stato esplicitamente autorizzato proprio all’interno del cortile del plesso scolastico. Il consigliere contesta la legittimità e l’opportunità di tale scelta, domandandosi se sia prassi normale che materiali RAEE e inerti vengano depositati per giorni in un’area scolastica, mettendo in dubbio l’efficacia della “procedura speciale” citata dal sindaco e la sicurezza dei materiali stoccati.
DUBBI SULLA SICUREZZA E ACCESSO ALL’AREA – Contrariamente a quanto dichiarato dall’ente, che parla di un’area chiusa e interdetta, Saiu afferma di aver documentato con fotografie come il sito sia facilmente accessibile, essendo un punto di passaggio per chi usufruisce della palestra nelle ore serali. Anche la versione dell’intrusione di “incivili” viene messa in discussione: le bombole di ossigeno si troverebbero infatti all’interno dell’area dichiarata sicura, accanto alle vecchie fotocopiatrici, rendendo, secondo il consigliere, poco credibile la ricostruzione fornita dall’amministrazione.
RICHIESTA DI VERIFICHE E BONIFICA – Saiu conclude sostenendo che il sindaco, invece di preoccuparsi della smentita mediatica, avrebbe dovuto ordinare verifiche immediate e procedere alla bonifica totale del cortile. Per il consigliere, la presenza di quei rifiuti all’interno di una scuola resta un fatto inaccettabile che non può essere giustificato da note stampa definite improbabili.
