CABRAS – Il Sinis si riprende la sua storia. Con l’apertura della nuova Sala del Paesaggio al Museo Civico “Giovanni Marongiu”, si compie la storica riunificazione del complesso statuario di Mont’e Prama. Un evento che mette fine a decenni di frammentazione e che restituisce alla Sardegna il suo esercito di pietra nel luogo esatto in cui fu scolpito e sepolto. Il sindaco di Cabras, Andrea Abis, ha commentato il traguardo con parole cariche di significato: «Oggi si chiude un cerchio, al termine di un percorso lungo e a tratti molto complicato – ha detto -. Questa è la risposta a una grande vertenza politica, basata sulla necessità di recupero dell’identità culturale di Cabras e del Sinis. È un grande risultato per tutta la Sardegna: recuperiamo al suo luogo d’origine un complesso nuragico cruciale per la storia antica dell’Isola.
Per Anthony Muroni, presidente della Fondazione Mont’e Prama, si tratta del coronamento del mandato ricevuto: «È una giornata importante per tutta la Sardegna e non solo – ha sottolineato -. È il punto più alto dell’attività della Fondazione degli ultimi quattro anni. Tutto il complesso statuario restaurato è in mostra in questa sala. Non ci sono più statue e modellini di nuraghe a Cagliari. La particolarità della mostra è che le statue sono state posizionate nel modo in cui, secondo gli archeologi, erano anche disposte sulla necropoli di Mont’e Prama dove sono state realizzate».

I Giganti (foto Paolo Camedda)
NUMERI E PERCORSO ESPOSITIVO – L’esposizione nella Sala del Paesaggio, illuminata da suggestivi giochi di luce che guardano verso la collina di Mont’e Prama, rappresenta un’anteprima d’eccezione prima del trasferimento definitivo nella nuova ala del museo. «I lavori di ristrutturazione del vecchio museo partiranno a ottobre – ha precisato Muroni -. La casa definitiva dei Giganti sarà quella della sala costruita ad hoc e appena ultimata, nel frattempo per un anno ci godiamo questa esposizione temporanea in questa sala del paesaggio così bella e illuminata che guarda verso Mont’e Prama». Nella mostra temporanea troviamo 40 reperti, 25 statue monumentali tra pugilatori, arcieri e guerrieri, 15 modellini di nuraghe e un betile. C’è anche una copia perfettamente identica a un Gigante originale, pensata per consentire, attraverso il tatto, a chi è ipovedente, di fruire appieno della mostra.
Per Anthony Muroni, presidente della Fondazione Mont’e Prama, si tratta del coronamento del mandato ricevuto: «È una giornata importante per tutta la Sardegna e non solo – ha sottolineato -. È il punto più alto dell’attività della Fondazione degli ultimi quattro anni. Tutto il complesso statuario restaurato è in mostra in questa sala. Non ci sono più statue e modellini di nuraghe a Cagliari. La particolarità della mostra è che le statue sono state posizionate nel modo in cui, secondo gli archeologi, erano anche disposte sulla necropoli di Mont’e Prama dove sono state realizzate».
NUMERI E PERCORSO ESPOSITIVO – L’esposizione nella Sala del Paesaggio, illuminata da suggestivi giochi di luce che guardano verso la collina di Mont’e Prama, rappresenta un’anteprima d’eccezione prima del trasferimento definitivo nella nuova ala del museo. «I lavori di ristrutturazione del vecchio museo partiranno a ottobre – ha precisato Muroni -. La casa definitiva dei Giganti sarà quella della sala costruita ad hoc e appena ultimata, nel frattempo per un anno ci godiamo questa esposizione temporanea in questa sala del paesaggio così bella e illuminata che guarda verso Mont’e Prama». Nella mostra temporanea troviamo 40 reperti, 25 statue monumentali tra pugilatori, arcieri e guerrieri, 15 modellini di nuraghe e un betile. C’è anche una copia perfettamente identica a un Gigante originale, pensata per consentire, attraverso il tatto, a chi è ipovedente, di fruire appieno della mostra.
LE DATE DELLA MOSTRA TEMPORANEA – Domani, venerdì 3 aprile, e dopodomani, sabato 4 aprile, è prevista un’apertura speciale della mostra per la comunità locale di Cabras, che Comune e Fondazione hanno voluto omaggiare per aver custodito e rivendicato questo tesoro per 50 anni. Dopo di che l’apertura ufficiale al pubblico della mostra temporanea con tutte le statue di Mont’e Prama riunite è in programma domenica 5 aprile, giorno di Pasqua.
LA SINERGIA ISTITUZIONALE – Il risultato della riunificazione delle statue di Mont’e Prama è il frutto di un lavoro sinergico condotto da Fondazione Mont’e Prama e Comune con Ministero della Cultura, Regione Sardegna, Soprintendenza e Musei Nazionali di Cagliari.
LA MOSTRA DELLA SOPRINTENDENZA – Altre 5 statue, due Giganti e tre modellini di nuraghe, recentemente restaurate dalla Soprintendenza per la prima volta a Cabras, nella sala restauro ricavata nel Museo Marongiu, si riuniranno alle altre nel 2027 e saranno presto esposte separatamente in una piccola mostra dalla stessa Soprintendenza.
