Il tesoro della Sardegna: pronti 30 milioni per restauri e innovazione digitale

Salvatore

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Il tesoro della Sardegna: pronti 30 milioni per restauri e innovazione digitale

martedì 31 Marzo 2026 - 15:23
Il tesoro della Sardegna: pronti 30 milioni per restauri e innovazione digitale

L'assessora Ilaria Portas

L’Assessorato della Pubblica Istruzione e Beni Culturali ha dato il via libera a un importante bando da 30 milioni di euro per riqualificare e valorizzare i luoghi della cultura in Sardegna. L’iniziativa, inserita nell’Accordo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC 2021-2027), punta a migliorare l’accessibilità e la fruizione di musei, aree archeologiche e biblioteche attraverso due specifiche linee di finanziamento: 5 milioni di euro per il sistema bibliotecario e 25 milioni per il patrimonio architettonico e monumentale.

GLI OBIETTIVI DELLA REGIONE  – Secondo l’assessora Ilaria Portas, l’investimento mira a trasformare i presidi culturali in spazi vivi e tecnologicamente avanzati, capaci di generare occupazione per i giovani. La strategia non si limita alla messa in sicurezza, ma punta con decisione sull’innovazione e l’abbattimento delle barriere, garantendo che anche i territori più periferici possano contare su spazi culturali moderni ed efficienti.

 BENEFICIARI E REQUISITI DEI PROGETTI –  Il bando è rivolto ai Comuni, alle Province e alle Unioni di Comuni della Sardegna. Per la Linea 2, dedicata ai beni culturali, sono esclusi la Città Metropolitana di Cagliari e i comuni dell’area urbana cagliaritana poiché già destinatari di fondi simili. Ogni progetto presentato potrà ricevere un finanziamento compreso tra 150.000 euro e un milione di euro, con una copertura che può raggiungere il 100% della spesa ammissibile.

 INTERVENTI AMMISSIBILI E PROCEDURE – I fondi potranno essere utilizzati per il restauro di edifici storici, scavi archeologici, interventi di efficientamento energetico tramite impianti fotovoltaici e l’implementazione di tecnologie multimediali come la realtà virtuale. Non sono invece ammesse nuove costruzioni o manutenzioni ordinarie. Le domande di partecipazione devono essere inviate esclusivamente tramite il sistema informatico SIPES nel periodo compreso tra il primo aprile e il 12 maggio. Le spese sono retroattive al primo gennaio 2021, mentre i lavori dovranno essere conclusi entro il 31 dicembre 2030.

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