Si è concluso nei giorni scorsi l’importante intervento di restauro del Cristo crocifisso custodito nella chiesa di Santa Croce. L’opera, un pregevole manufatto di produzione locale risalente alla seconda metà del XVII secolo, è stata restituita alla comunità nel suo splendore originario. L’operazione è stata realizzata dalla Diocesi sotto la direzione della Soprintendenza di Cagliari, garantendo il recupero di un oggetto dal valore storico e artistico inestimabile.
UN SIMBOLO DELLA DEVOZIONE E DEI MISTERI – Il crocifisso non rappresenta solo un bene culturale, ma un pilastro della tradizione religiosa locale. Ogni Martedì Santo, infatti, la scultura è protagonista dei suggestivi riti dei Misteri, una processione che vede la Sardegna protagonista in pochi centri selezionati, tra cui Bosa. Il restauro assicura la continuità di questa memoria viva, fondamentale per l’identità collettiva e per il mantenimento di riti secolari che uniscono la popolazione.
LA TUTELA DEL PATRIMONIO COME IDENTITÀ – L’Amministrazione comunale ha espresso profonda gratitudine verso tutti i soggetti coinvolti, sottolineando come l’investimento nella tutela dei beni culturali sia essenziale per la salvaguardia della memoria storica. L’impegno profuso dalla Diocesi e dalla Soprintendenza conferma la volontà di valorizzare il patrimonio locale quale bene appartenente all’intera collettività, garantendo che simboli così profondamente radicati possano essere tramandati alle generazioni future.
