Ora legale, inizia il ciclo degli anticipi: risparmiati 2,3 miliardi di euro

Salvatore

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Ora legale, inizia il ciclo degli anticipi: risparmiati 2,3 miliardi di euro

domenica 29 Marzo 2026 - 11:27
Ora legale, inizia il ciclo degli anticipi: risparmiati 2,3 miliardi di euro

NEL 2026 L’ORA LEGALE ARRIVA IN ANTICIPO – L’edizione 2026 dell’ora legale segna l’inizio di un trend che vedrà il suo avvento anticiparsi progressivamente nei prossimi anni. Rispetto al 2025, il cambio d’orario avviene con un giorno di anticipo, una tendenza che proseguirà fino al 25 marzo 2029. Il ciclo subirà un reset solo nel 2030, quando si tornerà a spostare le lancette il 31 marzo.

COSA CAMBIA CON IL NUOVO ORARIO – Il passaggio comporta lo spostamento delle lancette un’ora avanti: le 2:00 diventano ufficialmente le 3:00. Se i dispositivi digitali come smartphone e computer si aggiornano in autonomia, l’intervento manuale resta necessario per orologi analogici e alcuni elettrodomestici. Nonostante la perdita di un’ora di sonno nell’immediato, il cambiamento garantisce giornate più lunghe fino all’ultima domenica di ottobre, data in cui tornerà in vigore l’ora solare.

VIA LIBERA ALL’ITER PER L’ORA LEGALE PERMANENTE – La X Commissione della Camera dei deputati ha approvato l’avvio di un’indagine conoscitiva per valutare l’introduzione dell’ora legale permanente in Italia. L’iniziativa, che punta a monitorare effetti e ricadute sui vari settori nazionali, nasce su impulso della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), Consumerismo No profit e del deputato Andrea Barabotti. Il dibattito riprende la consultazione europea del 2018, dove l’84% dei cittadini si disse favorevole all’abolizione del cambio d’ora, e la successiva proposta di direttiva del 2019, rimasta sospesa a causa della pandemia.

I VANTAGGI ECONOMICI E AMBIENTALI – I documenti a supporto dell’indagine evidenziano come un sistema unico per tutto l’anno favorirebbe il risparmio energetico e il trasporto. Secondo i dati Terna, tra il 2004 e il 2025 l’ora legale ha permesso in Italia un minor consumo elettrico superiore ai 12 miliardi di kWh, traducendosi in un risparmio di circa 2,3 miliardi di euro per i cittadini. Sul fronte ecologico, la Sima stima una riduzione annua delle emissioni di CO2 tra le 160.000 e le 200.000 tonnellate, un impatto paragonabile alla piantumazione di un numero di alberi compreso tra 2 e 6 milioni.

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