La Capitale si prepara a ospitare uno degli appuntamenti più attesi sul fronte dell’educazione ambientale giovanile. Martedì 31 marzo 2026, a partire dalle ore 10:00, la cornice del PalaTiziano di Roma accoglierà la finale nazionale del Green Game, l’innovativo progetto didattico che vede impegnati oltre tremila studenti provenienti da ogni angolo d’Italia. Tra i protagonisti assoluti della competizione ci saranno anche diverse eccellenze sarde: il liceo E. Fermi di Nuoro e l’I.I.S. Da Vinci di Lanusei scenderanno in campo per contendersi il titolo, affiancati dalle delegazioni dell’I.I.S. L. Einaudi – G. Bruno di Muravera e dell’I.I.S. Beccaria Loi di Sant’Antioco. L’evento rappresenta il culmine di un percorso avviato lo scorso ottobre, promosso dai consorzi nazionali per il recupero degli imballaggi Biorepack, Cial, Comieco, Corepla, Coreve e Ricrea, con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni sulla corretta gestione di acciaio, alluminio, bioplastiche, carta, plastica e vetro.
Le classi che hanno ottenuto il pass per la finale si sono distinte durante le fasi eliminatorie dimostrando una preparazione fuori dal comune sui temi dell’economia circolare e del riciclo. Il format del Green Game deve il suo successo a una formula che unisce la formazione teorica alla gamification, rendendo l’apprendimento dinamico e interattivo grazie al contributo dei formatori di Peaktime, Alvin Crescini e Stefano Leva. In questa tredicesima edizione, l’iniziativa ha coinvolto ben 290 istituti scolastici, confermando un trend di crescita che in oltre un decennio ha toccato la quota record di 355.000 studenti partecipanti. La sfida romana non sarà soltanto una prova di nozioni tecniche, ma richiederà spirito di squadra e velocità di esecuzione per aggiudicarsi i premi in palio, consistenti in buoni per l’acquisto di materiale didattico destinati alle scuole vincitrici.
I rappresentanti dei consorzi promotori hanno sottolineato come il Green Game sia diventato uno strumento fondamentale per formare cittadini consapevoli e responsabili, capaci di compiere scelte quotidiane sostenibili. Con il patrocinio del ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, la manifestazione si conferma un pilastro dell’educazione civica in Italia, capace di parlare il linguaggio dei giovani attraverso tecnologie interattive. Per le scuole della Sardegna, la partecipazione a questa finale nazionale non è solo un motivo di vanto accademico, ma la testimonianza di un impegno concreto degli istituti dell’isola verso la tutela del patrimonio ambientale e la promozione di un futuro più pulito.
