Mughina, l’eterna incompiuta: si aspettano gli ultimi atti da Cagliari per riaprirla

Francesco Pirisi

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Mughina, l’eterna incompiuta: si aspettano gli ultimi atti da Cagliari per riaprirla

di Francesco Pirisi
giovedì 26 Marzo 2026 - 17:59
Mughina, l’eterna incompiuta: si aspettano gli ultimi atti da Cagliari per riaprirla

La Galleria di Mughina chiusa (foto S.Novellu)

La ristrutturazione a Nuoro della galleria di Mughina è oggi interamente in capo all’Ois, la società regionale per le Opere e infrastrutture che ha sostituito la precedente competenza del Comune.

L’ULTIMO ATTO –  Tra gli ultimi atti negli uffici del municipio, la liquidazione dei compensi a Rup (Responsabile unico del procedimento) e altri tecnici che hanno lavorato sino all’approvazione del progetto per il recupero dell’infrastruttura. Studio che ha come oggetto la ricostituzione del rivestimento in calcestruzzo della calotta del tunnel, così da garantire la sicurezza dei mezzi in transito. L’opera costerà circa 20 milioni, stanziati con due distinti provvedimenti dalla Regione.

La galleria di Mughina (foto S.Novellu)

La galleria di Mughina (foto S.Novellu)

L’ITER – La galleria si trova nella circonvallazione sud di Nuoro ed è chiusa al traffico dal gennaio 2022. In un primo tempo era stato preventivato lo “stop” sino al dicembre dello stesso anno, per il rinnovo degli impianti tecnologici (illuminazione, sistema antincendio) e la realizzazione di un sistema di smaltimento delle acque, ai margini della carreggiata. Prima, però, di procedere alla riapertura, le maestranze hanno riscontrato dei vuoti nello strato di cemento che ricopre la calotta. In particolare nella metà del tunnel verso l’uscita per la provinciale, che collega il capoluogo con Oliena e Dorgali. La riapertura è stata archivia. Mentre è partita la trafila di rilievi tecnici (con il georadar) ed elaborati progettuali, per l’opera di risanamento. Lavoro ormai pressoché definito. Tanto che ora si attendono le iniziative della società Ois, per giungere all’appalto. Tra gli ultimi atti la definizione del progetto di fattibilità tecnica ed economica, approvato poco meno di un anno fa dal commissario straordinario del Comune di Nuoro, Giovanni Pirisi. Lavoro tecnico che era stato affidato al Rtp, formata dall’ingegnere Antonio Vincis, insieme alle società Dolmen Srl, e AGT Ingegneria Srl. Gli elaborati sono stati validati dallo studio tecnico Prometheus. Il fabbisogno economico iniziale era di 10 milioni. Successivamente raddoppiato, proprio a seguito del progetto preliminare da parte del Rtp. La chiusura del tunnel è elemento di non poco disagio per il traffico, che ha come epicentro l’area del capoluogo. Questo perché l’infrastruttura costituisce un punto di snodo e raccordo tra le arterie della grande viabilità che toccano il capoluogo barbaricino. È inoltre un punto di passaggio per collegare i quartieri cittadini, senza deve transitare all’interno dell’abitato.

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