La squadra del Centro Diurno Delocalizzato della ASL 3 di Nuoro ha scritto una nuova pagina di successo sportivo e sociale, conquistando per il secondo anno consecutivo il titolo di campione regionale nel campionato di calcio a 7 promosso dalla FIGC – Divisione Calcio Paralimpico. La vittoria è maturata presso il Centro Federale FIGC “Sa Rodia” di Oristano, dove i ragazzi dei Chimbemoros hanno dato prova di talento e compattezza. Il team, che partecipa alla competizione grazie all’affiliazione con l’ASD Tuttavista Galtellì, ha gareggiato nel secondo livello del torneo svoltosi tra ottobre 2025 e marzo 2026, riuscendo a imporsi sulle altre formazioni sarde e guadagnandosi così il diritto di accedere alle prestigiose finali nazionali. L’appuntamento è fissato per il weekend del 16 e 17 maggio a Coverciano, dove la compagine nuorese avrà l’opportunità di confrontarsi con realtà storiche del calcio italiano quali Juventus, Milan e Fiorentina.
Il successo dei Chimbemoros è frutto di un lavoro corale coordinato da uno staff tecnico e riabilitativo di eccellenza (APPROFONDISCI). Alla guida della squadra siedono i mister Gianni Capra e Antonio Capra, supportati dalla tecnica della riabilitazione psichiatrica Silvia Capra e dall’educatrice professionale Alexandra Frattini. Lo staff ha espresso profondo orgoglio per il traguardo raggiunto, sottolineando come i ragazzi abbiano affrontato ogni sfida con determinazione e spirito unitario, vedendo nel calcio non solo un gioco ma un fondamentale strumento di inclusione e riabilitazione capace di abbattere ogni barriera. I responsabili hanno inoltre rivolto un ringraziamento particolare a Franco e Serafino Solinas dell’ASD Tuttavista Galtellì per la fiducia accordata, al delegato FIGC Giampiero Pinna e alla dottoressa Stefania Ruvinetti, direttrice del Centro Diurno Delocalizzato della ASL 3 di Nuoro, per il sostegno costante garantito al progetto. Anche il direttore generale della ASL 3 di Nuoro, Francesco Trotta, si è unito ai complimenti per la vittoria, rimarcando come questo risultato confermi l’efficacia del modello di riabilitazione aperta alla comunità promosso dall’azienda socio sanitaria locale. L’approccio adottato mette al centro la persona e i suoi bisogni attraverso pratiche che favoriscono l’integrazione reale, dimostrando che l’impegno costante e la passione possono condurre a traguardi straordinari sia sul campo che nella vita quotidiana.
