Traffico illecito di monete tra Sardegna e Bologna: sette indagati

Salvatore

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Traffico illecito di monete tra Sardegna e Bologna: sette indagati

mercoledì 25 Marzo 2026 - 20:20
Traffico illecito di monete tra Sardegna e Bologna: sette indagati

Un dettaglio della moneta sequestrata

Un’articolata rete dedita al traffico internazionale di reperti numismatici è stata smantellata dai carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Cagliari, in un’operazione che ha unito le città di Olbia, Sassari e Bologna. Le indagini, coordinate dalla Procura di Tempio Pausania sotto la guida del procuratore Gregorio Capasso, hanno portato all’iscrizione nel registro degli indagati di sette persone e al sequestro di beni per un valore di circa 250mila euro, tra conti correnti e rapporti finanziari alimentati dai proventi illeciti. Il fulcro dell’attività investigativa, denominata Numisma e avviata nel giugno 2022, ha permesso di recuperare un reperto di inestimabile valore storico: una rarissima moneta d’oro di epoca sardo-bizantina, raffigurante San Michele Arcangelo e coniata dalla zecca di Lucca durante il regno di Carlo Magno. Si tratta di uno dei soli quattro esemplari esistenti al mondo, rinvenuto originariamente in Sardegna negli anni novanta e successivamente ricomposto in modo improprio da un orafo dopo essere stato frammentato.

L’inchiesta ha preso il via dall’individuazione, presso una casa d’asta estera, di trentasei monete d’oro sardo-bizantine la cui provenienza clandestina è stata confermata dalla loro precedente pubblicazione in uno studio scientifico del 1996 curato da un noto numismatico sassarese. Da questo primo indizio i militari dell’Arma hanno ricostruito un giro d’affari stimato in mezzo milione di euro, con oltre 1.500 lotti di monete di epoca punica, romana e bizantina piazzati sui mercati di tutto il mondo tra il 2022 e il 2024. Le operazioni di recupero hanno varcato i confini nazionali, interessando case d’asta specializzate in Spagna e Austria che erano ignare dell’origine furtiva dei beni. Grazie al tempestivo intervento dei carabinieri, la rarissima moneta di San Michele è stata intercettata e sequestrata proprio nel momento in cui stava per essere ceduta, ponendo fine a un’esportazione illegale che avrebbe privato il patrimonio culturale italiano di un pezzo unico della sua storia monetaria.

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