Sanità. A Nuoro arrivano le AFT: assistenza garantita dalle 8 alle 20

Salvatore

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Sanità. A Nuoro arrivano le AFT: assistenza garantita dalle 8 alle 20

martedì 24 Marzo 2026 - 15:20
Sanità. A Nuoro arrivano le AFT: assistenza garantita dalle 8 alle 20

La medicina di famiglia nel Nuorese si appresta a cambiare volto con l’introduzione delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), un modello organizzativo integrato volto a garantire un’assistenza costante e capillare. La direzione strategica dell’ASL 3 di Nuoro ha infatti annunciato l’avvio imminente di questo progetto sperimentale, nato per razionalizzare i servizi di base e rispondere con efficacia alla carenza di medici di medicina generale, assicurando al contempo una copertura sanitaria di dodici ore consecutive, dalle 8 alle 20.

Il cuore del nuovo sistema, come spiegato dalla direttrice sanitaria Antonella Calvisi, poggia su un regolamento già condiviso con le sigle sindacali e pubblicato nell’albo pretorio aziendale. Nella pratica, i medici continueranno a operare nei propri studi professionali mantenendo i consueti orari di apertura, ma entreranno a far parte di una rete strutturata con i colleghi della stessa aggregazione. Grazie alla condivisione delle informazioni cliniche tramite un sistema informativo unico, ogni medico dell’AFT potrà assicurare l’assistenza a tutti i cittadini del gruppo, garantendo continuità nelle prestazioni anche quando lo studio del proprio medico di fiducia risulta chiuso.

Le funzioni principali di questa innovazione sono duplici: da un lato assicurare l’erogazione uniforme dei livelli essenziali di assistenza (LEA) a tutti gli assistiti, dall’altro garantire la fluidità delle cure attraverso l’uso della ricetta elettronica, del fascicolo sanitario elettronico e dell’aggiornamento costante della scheda sanitaria individuale informatizzata. Per il direttore generale della ASL 3, Francesco Trotta, si tratta di una sfida decisiva per la sostenibilità del sistema sanitario locale, puntando su un’offerta territoriale più fruibile e vicina alle reali esigenze demografiche ed epidemiologiche della popolazione. Nonostante le possibili difficoltà iniziali legate alla fase di rodaggio, l’obiettivo resta quello di affinare il modello per superare le criticità storiche della medicina di base nel territorio.

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