NUORO – La Polisport Nuoro, storica realtà sportiva e sociale radicata nel territorio, ha diffuso un comunicato ufficiale per fare luce sulle recenti vicende che ne stanno mettendo a rischio la programmazione futura. Nel mese di febbraio, la società è stata costretta ad abbandonare lo storico campo Zuddas a causa dell’avvio di un progetto edilizio sull’area. Tale decisione ha avuto un impatto significativo su oltre 200 famiglie e sull’intera comunità costruita attorno a quel punto di riferimento.
IL QUADRO DELLE ATTIVITÀ – Nonostante la brusca interruzione delle attività nel sito originario, i dirigenti della Polisport sono riusciti a trovare una soluzione logistica immediata. Grazie alla disponibilità della Parrocchia Beata Maria Gabriella, della Handball Athletic Nuoro e della Puri e Forti Nuoro, dallo scorso febbraio gli allenamenti e le partite delle diverse categorie della scuola calcio proseguono presso queste strutture. La società ribadisce come la propria missione non sia puramente sportiva, ma rappresenti un presidio educativo e sociale fondamentale per la crescita e l’inclusione dei giovani.
PROSPETTIVE E TUTELA – In vista della prossima stagione sportiva che inizierà a settembre, la Polisport Nuoro guarda con interesse al completamento degli impianti di Badu ‘e Carros da parte del Comune di Nuoro. La richiesta all’Amministrazione Comunale è quella di individuare una soluzione strutturale stabile e programmata, nel pieno rispetto dei principi di legalità, imparzialità e trasparenza. Il Presidente Salvatore Boddu auspica che l’ente prenda in carico con urgenza le esigenze dei tesserati, assegnando un impianto idoneo a garantire la pianificazione futura e la continuità del percorso socio-educativo intrapreso dai ragazzi.
