Referendum: Nuoro e Barbagia dicono NO: la Costituzione vince sulla propaganda

Salvatore

Per la tua pubblicità su Cronache Nuoresi scrivi una mail a: commerciale@cronachenuoresi.it o chiama il n. +39 324 952 7229

Referendum: Nuoro e Barbagia dicono NO: la Costituzione vince sulla propaganda

di Salvatore Novellu
lunedì 23 Marzo 2026 - 19:37
Referendum: Nuoro e Barbagia dicono NO: la Costituzione vince sulla propaganda

Referendum, elettori alle urne (foto S.Novellu)

NUORO – Il verdetto delle urne nel Nuorese non rappresenta solo un dato numerico, ma assume i contorni di una precisa scelta di campo politica e civile. Nonostante la consultazione referendaria sia stata accompagnata da una campagna dai toni esasperati, spesso scivolata in una retorica becera e in dinamiche da scontro elettorale permanente, i cittadini hanno saputo distinguere il rumore di fondo dal merito della questione. Il messaggio inviato al governo è stato chiaro: la Costituzione italiana non è terreno di conquista.

L’analisi dei dati definitivi del referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo 2026 restituisce, quindi, l’immagine di un Nuorese che ha scelto consapevolmente la strada della continuità istituzionale. In un contesto nazionale caratterizzato da una partecipazione sostenuta, la provincia di Nuoro ha risposto con cifre significative che vedono il No attestarsi al 64,16% e il Si al 35,84%.

I picchi più alti del No si sono registrati proprio laddove la partecipazione è stata più sentita, trasformando il dato numerico in un segnale di maturità civile. A Lodine, il fronte dei contrari alla riforma ha ottenuto una percentuale plebiscitaria del 91,26%, mentre a Orani e Orgosolo la scelta di non alterare gli equilibri giudiziari correnti ha raggiunto rispettivamente il 78,35% e il 77,71%. Analoga tendenza si è riscontrata a Gavoi con il 74,29% e Mamoiada al 72,18%, dove la riaffermazione di fiducia verso i pesi e i contrappesi garantiti dalla carta fondamentale è stata netta. In queste comunità, il voto non è stato un semplice atto di opposizione, ma un presidio di garanzia istituzionale.

A Nuoro città, il monitoraggio delle 44 sezioni cittadine ha confermato questo orientamento. Nonostante un’affluenza che ha visto oltre 5.300 cittadini recarsi alle urne già nelle prime rilevazioni, il No ha mantenuto una prevalenza costante, chiudendo con il 69,39% contro il 30,61% del Si. Anche nei centri di Bolotana e Orune, il fronte del No ha superato la soglia del 69%, seguito da Dorgali al 66,84% e Bitti al 64,12%. A chiudere il quadro provinciale sono i dati di Macomer (60,22%), Siniscola (59,42%), Fonni (57,76%) e Orosei (56,17%), confermando una tendenza che non ha lasciato spazio a eccezioni territoriali.

In Sardegna, dove l’affluenza complessiva ha raggiunto il 39,09%, il dato del Nuorese si distingue per la coerenza politica, con una percentuale di votanti complessiva del 53,01%, tra le più elevate dell’Isola, preceduta solo dalle province di Cagliari e Sassari. La prevalenza del No, contestualizzata in una partecipazione così solida, dimostra che per l’elettorato della Sardegna centrale la tutela del sistema giudiziario vigente rappresenta un valore prioritario.  L’analisi dei dati definitivi del referendum sulla giustizia restituisce, quindi, l’immagine di un Nuorese che ha scelto consapevolmente la strada della continuità istituzionale.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta
Sostieni l'informazione libera e indipendente di Cronache Nuoresi