La Giunta regionale della Sardegna ha dato il via libera a una profonda ristrutturazione del sistema dei trasporti isolano, agendo simultaneamente su ferro e aria. La presidente Alessandra Todde e l’assessora Barbara Manca hanno presentato lo schema del nuovo Accordo Quadro con Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e i dettagli della nuova continuità territoriale aerea, definendo una strategia volta a rendere l’Isola più accessibile e connessa.
TRASPORTO FERROVIARIO – PIANIFICAZIONE PLURIENNALE E INCREMENTO DEI SERVIZI – L’Accordo Quadro con RFI, di durata quinquennale con decorrenza da dicembre 2026, rappresenta lo strumento giuridico per la programmazione della capacità ferroviaria regionale. L’obiettivo dichiarato dall’assessora Manca è un incremento del 70% dei servizi ferroviari, trasformando il treno nell’asse portante della mobilità interna. Il piano prevede una riduzione dei tempi di percorrenza e un innalzamento degli standard di sicurezza e accessibilità, grazie agli interventi infrastrutturali programmati che contribuiranno anche alla riduzione delle emissioni di CO2.
CONTINUITÀ AEREA – NUOVE TARIFFE E FASCE ORARIE DAL 29 MARZO – Sul fronte aereo, la nuova continuità territoriale entrerà pienamente in vigore il 29 marzo, frutto di lunghe negoziazioni con la Commissione Europea. Le principali novità riguardano l’aumento di frequenze e posti sui collegamenti da Cagliari, Alghero e Olbia verso Roma Fiumicino e Milano Linate. Le fasce orarie giornaliere passeranno da tre a quattro per facilitare i rientri in giornata, mentre le tariffe per i residenti scenderanno a circa 30 euro per Roma e 44 euro per Milano (netto tasse).
L’agevolazione è stata estesa a nuove categorie, inclusi i parenti fino al terzo grado di residenti in Sardegna e chi assiste familiari tramite Legge 104, i quali beneficeranno di una tariffa maggiorata di solo il 30% rispetto ai residenti.
RETE AEROPORTUALE – INTEGRAZIONE E TUTELA DEL TERRITORIO – A margine della presentazione, la presidente Todde ha affrontato il tema dell’integrazione aeroportuale, smentendo l’ipotesi di una privatizzazione selvaggia. L’obiettivo della Regione è la creazione di una “rete aeroportuale” coordinata che permetta una maggiore forza contrattuale nei confronti dei vettori. Sono stati fissati paletti rigidi: la sede della società di gestione dovrà restare in Sardegna e gli investimenti dovranno produrre vantaggi diretti per il territorio, sotto la vigilanza di ENAC e Ministero
